Il Tirreno

Montecatini

«Via Gobbi dev'essere riaperta»

Ecco come appare attualmente via Gobbi
◗
Ecco come appare attualmente via Gobbi

Protestano i residenti: traffico interdetto alle auto dal 2008 e dallo scorso marzo la chiusura è stata estesa anche ai pedoni

2 MINUTI DI LETTURA





 MONSUMMANO. La boa del secondo anno è stata superata, e adesso gli abitanti di via Gobbi dicono basta. Motivo della protesta la chiusura della strada «dal lontano maggio 2008, quando è ceduta a causa dei lavori nel cantiere sottostante di via Francesca Nord». Da allora la storica strada (la stessa che conduceva sino a Monsummano Alto) è rimasta interdetta alle auto e, invece della riapertura, da qualche mese è arrivata anche la chiusura per i pedoni.  «La strada - sottolineano i residenti - è stata chiusa al traffico lasciando solo un passaggio a piedi, peraltro molto scomodo, soprattutto per gli anziani. Non viene effettuato il servizio di nettezza urbana infatti gli abitanti devono portare con i loro mezzi i rifiuti ai cassonetti di via Gragnano (e non per questo è stato fatto uno sconto nella rata del pagamento), i mezzi di soccorso si trovano in enorme difficoltà quando devono accompagnare o riportare dei malati perché la strada è tortuosa e stretta, e ingombrata dalle auto dei residenti».  «Nel marzo 2010 - prosegue la lettera - è stato chiuso anche il passaggio pedonale, perché si cominciava a provvedere al ripristino, quindi anche i ragazzi che dovevano prendere l'autobus alla Grotta Parlanti per andare a scuola dovevano essere necessariamente accompagnati dai genitori alla fermata, perchè costretti a fare il giro da Villa Martini fino a percorrere tutta la via Francesca Nord. Ma se il ripristino fosse avvenuto, gli abitanti avrebbero ancora sopportato il disagio, ma questo naturalmente non è avvenuto, col risultato che la strada non è ancora percorribile nemmeno a piedi. Interpellata varie volte, l'amministrazione ci aveva garantito la percorribilità già dal Natale 2009, ma questa naturalmente è apparsa pura utopia».  «Ci chiediamo - chiude la protesta dei residenti - dovremmo forse smettere di pagare le tasse all'amministrazione comunale per far davvero valere un nostro sacrosanto diritto?»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa