Il dolore
Il calzaturiero vede rosa
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Linterno di unazienda calzaturiera del distretto Nel 2010 forte aumento dell'export
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MONSUMMANO. "Valdinievole, scarpe avanti con le griffes". Si intitola così un articolo pubblicato dal Sole 24 Ore, firmato da Alessandro Petrini, che sottolinea la ripresa dell'export in doppia cifra per il distretto calzaturiero della Valdinievole, che nel 2010 farà segnare un +17,8% rispetto agli altri distretti della Toscana, compreso quello lucchese. La crescita, secondo uno studio condotto dal Monte dei Paschi di Siena con Nomisma e Anci, dovrebbe proseguire del 2% anche nel 2011. Il segreto sta nella vecchia ricetta utilizzata da tanti calzaturifici monsummanesi che, già in tempi non sospetti, avevano iniziato a lavorare come terzisti di importanti firme del calibro di Gucci e Prada. Un'intuizione che risale agli anni Ottanta, quando l'esigenza di cambiare target comincia a farsi sentire tra gli imprenditori della zona. «Una scelta ben precisa - ha dichiarato, al Sole 24 ore, il responsabile della sezione calzaturieri di Assindustria Pistoia, Alberto Gozzi - che ha caratterizzato gran parte delle aziende della zona. In questo momento il lavoro c'è, mentre in difficoltà sono soprattutto i più piccoli, che fanno fatica ad andare avanti con i propri prodotti». La pensano come lui Sergio Natalini, titolare dell'omonimo calzaturificio a Pieve a Nievole, e Osvaldo Sanesi, che dal 1959 è al timone del Meg di Monsummano. Il calo evidenziato a partire dal 2008, che ha avuto il suo picco nel 2009, secondo il Sole 24 ore "è stato comunque contenuto e già i primi mesi dell'anno hanno evidenziato una dinamica meno negativa del livello di produzione delle aziende pistoiesi e all'origine della normalizzazione c'è soprattutto il livello degli ordini acquisiti dall'estero, per i quali le valutazioni fanno tornare il segno positivo".
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