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Rapinato del Rolex davanti alla sua abitazione

Carabiniere mostra un Rolex
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Carabiniere mostra un Rolex

Vittima un imprenditore di Pescia, un arresto dei carabinieri

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PESCIA. Un imprenditore pesciatino è stato rapinato del Rolex davanti alla sua abitazione sabato sera a Forte dei Marmi. Ma i carabinieri sono riusciti ad arrestare un napoletano ritenuto un pezzo importante della banda dei Rolex. Dopo una serie di servizi mirati in borghese, i carabinieri di Forte dei Marmi hanno bloccare Ciro Simeoli, 48 anni, originario di Napoli, considerato la "mente" della gang specializzata negli scippi del prezioso orologio. L'uomo sarebbe colui a cui spettava il compito di pedinare le vittime mentre passeggiavano in giro per Forte dei Marmi e consegnarle poi a chi materialmente eseguiva il colpo. Fatale, per l'uomo, l'ultima rapina in ordine di tempo messa a segno sabato sera in via Mascagni. Secondo quanto ricostruito dai militari, poco prima dell'ora di cena l'uomo avrebbe adocchiato un ricco imprenditore di Pescia appena uscito di spiaggia con la moglie e i figli e con al polso un prezioso Rolex Daytona da collezione anni Settanta (valore stimato: dai 25mila ai 30mila euro). Dopo averlo pedinato per alcuni minuti in centro, ne ha seguito le mosse indicandone successivamente la posizione con il telefono cellulare a due complici che lo hanno seguito fino in via Mascagni, dove la vittima possiede una casa per le vacanze. A quel punto è entrata in azione la batteria in moto. I due complici hanno atteso che l'imprenditore fosse solo, si sono avvicinati mentre si trovava di fronte al cancello della sua abitazione e con mossa rapida gli hanno strappato dal braccio l'orologio da collezione. Poi sono scappati riuscendo a far perdere le proprie tracce. I carabinieri - che ormai da alcuni giorni stavano cercando di intercettare la banda che nelle ultime quarantotto ore aveva già messo a segno tre colpi a Forte dei Marmi (ma nei giorni precedenti aveva agito anche nella vicina Marina di Pietrasanta) - sono riusciti però ad intercettare la "mente", che dopo essere arrivato in centro con uno degli scooter segnalati nelle precedenti rapine, si era poi allontanato al volante di una macchina alla volta di Marina di Pietrasanta, dove è stato fermato sabato sera dopo un inseguimento. Ora i carabinieri stanno cercando di ricostruire chi sono i complici (almeno due persone) che hanno messo a segno i colpi.

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