Il Tirreno

Montecatini

Oltre a un parcheggio ci saranno 14 mila metri quadri a disposizione di chi vorrà coltivare verdure per uso domestico

Orti urbani grazie alle nuove celle frigorifere

Luca Signorini
Orti urbani grazie alle nuove celle frigorifere

La ditta Arbi si espande in via del Terzo e in cambio cede una parte del terreno al Comune

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E ora non dite che la crisi ha colpito tutti, in modo indiscriminato. Non dite che nessuno ha voglia e risorse per reagire. Non dite che nessuno prova a rialzare la testa. «Una luce in fondo al tunnel», chiosa il sindaco Rinaldo Vanni. Una luce non fioca, ma splendente. Basta andare a Monsummano, da quella ditta di prodotti ittici surgelati che da oltre cinquant'anni si chiama Arbi. Prima gli stabilimenti in via Marsala a Monsummano e all'Eurotrade a Serravalle, poi le celle di stoccaggio in via del Terzo (una struttura di 6mila metri quadri). E oggi, grazie ad una convenzione urbanistica siglata con il Comune di Monsummano, altro intervento: nuove celle frigo (ad alta robotizzazione e diverse temperature) in un ambiente di 12mila metri quadri sul retro dell'attuale struttura di via del Terzo. Tutto questo significa sviluppo del territorio e della sua economia, aumento dell'occupazione (in termini di posti di lavoro e indotto esterno) e lotta, serrata, alla crisi. Ma non finisce qui. La struttura sorgerà in un'area (definita "Parco verde produttivo" dai titolari dell'azienda) di 50mila metri quadri che il privato cederà, in parte, al municipio. Sono 5mila e 800 metri quadri saranno destinati a parcheggio pubblico e un terreno di 14mila metri quadri sarà a disposizione dei cittadini monsummanesi. Chi ne farà richiesta, infatti, potrà prendere in gestione un "pezzo" di quel terreno per le proprie esigenze di sussistenza. In pratica lì sorgeranno tanti piccoli orti urbani per il consumo familiare. Se non è l'uomo che va dalla terra, sarà la terra che andrà verso l'uomo. Spiega Vanni: «Un progetto sperimentale e innovativo, definiremo il regolamento con le modalità di gestione entro l'anno e con il 2011 potremo iniziare con l'assegnazione ai richiedenti». Tornando ai surgelati, l'intenzione di titolari e progettisti è quella di installare (nel rispetto dell'ambiente circostante) una serie di strutture per le micro pale eoliche (fino a 20 Kw), capaci di sfruttare il vento per produrre energia elettrica o meccanica. «Con la firma della convenzione urbanistica per un nuovo importante insediamento produttivo - continua il sindaco - il comune dà un altro contributo allo sviluppo e all'occupazione, pur nella consapevolezza di quanto sia difficile la fase che attraversiamo e di quanto scarsi siano i mezzi a disposizione degli enti locali». L'ampliamento dell'Arbi, infatti, si aggiunge a due recenti azioni a sostegno dell'economia: la nuova zona industriale affidata ai privati (con bando, per acquisire le manifestazioni d'interesse, prorogato fino al 15 luglio) e la "posa della prima pietra" per il nuovo polo dell'impresa di via Abruzzo. Tante luci in fondo al tunnel.

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di Redazione web