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Categorie spaccate: tutti contro tutti sulla futura Ztl

David Meccoli
Categorie spaccate: tutti contro tutti sulla futura Ztl

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 MONTECATINI. Avanti in ordine sparso sulla Ztl, con piazza del Popolo che diventa il motivo del contendere tra le associazioni dando il via a una serie di frecciate più o meno velenose. Apam, Pistoia Turismo, Asshotel e Unim sono entrate in riunione con le migliori intenzioni di elaborare un comunicato congiunto per esercitare pressioni (unitarie) sul Comune, ma ne sono uscite più divise che mai. «Asshotel e Unim - dice la presidente dell'Apam, Francesca Taddei - ci hanno prospettato un progetto di chiusura parziale al traffico che interessa soprattutto l'area termale e turistica, piuttosto che quella commerciale. Una chiusura, però, riservata a particolari zone della città, visto che resterebbero fuori gran parte delle strutture alberghiere».  «Una proposta inaccettabile - rincara la dose il vicepresidente di Pistoia Turismo, Andrea Birindelli - visto che si tratta della chiusura delle parti nord di viale Verdi e viale Quattro Novembre, che guarda caso ospitano gli alberghi associati ad Asshotel».  Quest'ultima associazione, però, rispedisce al mittente le accuse specificando il progetto presentato (insieme all'Unim) durante l'incontro. «Abbiamo tenuto conto - spiega Nicola Guelfi, presidente Asshotel - delle esigenze degli alberghi e del commercio, in una logica di benefici per tutta la città. Da una parte dobbiamo infatti considerare in maniera appropriata i timori di chi vede nella chiusura del centro una minaccia alla propria azienda commerciale e dall'altra dobbiamo però preservare l'area termale dal traffico. Per questo abbiamo proposto di limitare la chiusura a un'area prettamente termale, 24 ore su 24, durante tutta la stagione turistica: niente auto, pertanto, nel viale Verdi dall'incrocio con via Manzoni, nel viale Fedeli, in viale Quattro Novembre dall'incrocio con viale Amendola, in via della Torretta a nord del Palazzo dei congressi e in via Baragiola. E chiusura al traffico la sera dopo cena nel viale Amendola dall'incrocio con viale Puccini e per tutto il viale Quattro Novembre. Come si può vedere si tratterebbe di un'ampia area turistica, all'interno della quale ci sono alberghi di tutte le associazioni».  Apam e Pistoia Turismo hanno allora rilanciato inserendo nel progetto la chiusura al traffico di piazza del Popolo, con le auto in transito in corso Matteotti deviate in via Toti all'altezza del bar Giovannini. «Ci sembrava una proposta ragionevole - dice Birindelli - e avremmo anche fatto un passo indietro circa la chiusura delle strade dello shopping, ma Asshotel e Unim non ne hanno voluto sapere. E allora si resta al progetto del Comune: un compromesso che non piace a nessuno».  Ma Guelfi e Luciano Masini, presidente Unim, non ci stanno. «Ci hanno dato un aut-aut con la chiusura di piazza del Popolo», dice il primo. «La nostra proposta mirava a riappropriarci dell'area termale, salvaguardando gli interessi di tutti, compresi i commercianti. Poteva rappresentare la base di un documento comune che non sarebbe andato a scapito di nessuno», aggiunge Masini.

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di Redazione web