Il Tirreno

Montecatini

LA LETTERA

Agenti inflessibili con le contravvenzioni

Alberto Pasquini

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 Voglio evidenziare quanto accaduto il 1º luglio in corso Roma 16 (dove gestisco un negozio di abbigliamento). Verso le 18,30 arriva la commessa che mi avverte che un vigile stava elevando contravvenzione al mio motociclo parcheggiato davanti al negozio, immediatamente dopo l'aiola e quindi di nessun impedimento al traffico. Esco e faccio notare che il veicolo era coperto da permesso di parcheggio invalidi (anche se non esposto per ovvii motivi di sicurezza: su una moto sarebbe stato immediatamente rubato), a disposizione immediata per la visura. Faccio inoltre notare che ero stato costretto a parcheggiarlo in quella posizione poiché gli spazi riservati adiacenti erano già occupati e che comunque sarebbe bastato un colpo di fischietto.  A queste mie rimostranze la risposta è stata che lei non poteva usare il fischietto e che se avevo delle contestazioni da fare potevo rivolgermi al giudice di pace. Orbene, se non vado errato un ricorso al giudice di pace (in forma privata e senza tutela legale) costa intorno ai 39 euro, e di fronte ad una sanzione di 38 non mi sembra molto conveniente.

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