Proteste
Corruzione, cinque indagati
Pietro Barghigiani
Studi professionali perquisiti dalla Guardia di finanza
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Studi e uffici perquisiti dalla Guardia di finanza in un'inchiesta in cui sono indagati almeno cinque professionisti della Valdinievole per corruzione e falso ideologico. Di primo mattino le Fiamme Gialle hanno bussato a diversi uffici.
I finanzieri hanno eseguito il decreto di perquisizione firmato dal sostituto procuratore Giuseppe Grieco, titolare del fascicolo aperto nel 2009 dopo le denunce di un'impresa edile in contenzioso con una società immobiliare che le aveva affidato la realizzazione di un insediamento residenziale a Rio Marina all'Isola d'Elba.
I sequestri. Gli indagati, geometri e architetti che hanno lavorato a vario titolo al progetto, hanno assistito all'intervento dei finanzieri alla presenza dei rispettivi avvocati. Gli inquirenti non si sono limitati ad acquisire materiale cartaceo, ma hanno proceduto a sequestrare anche i computer dei professionisti.
L'inchiesta. L'inchiesta della Procura della Repubblica è ancora in una fase interlocutoria, anche se i sequestri hanno accelerato le indagini condotte dal sostituto Grieco. Documenti e file ottenuti dalla Finanza saranno approfonditi per verificare eventuali riscontri alle accuse mosse dall'impresa alla società immobiliare che, a sua volta, aveva contestato i lavori alla ditta esecutrice. I pessimi rapporti tra committente e impresa sarebbero così sfociati nella denuncia penale.
I reati. Nel decreto di perquisizione l'impianto accusatorio non viene delineato per intero. E, quindi, ciascun indagato sa quello che gli viene contestato, ma non il quadro di insieme con collegamenti tra incarichi e addebiti ai professionisti. L'ipotesi di corruzione e falso ideologico fa intendere la presenza di pubblici ufficiali. Sotto la lente della Finanza l'attività non solo dei progettisti, ma anche quella di chi ha firmato le certificazioni e il collaudo dell'opera. In questo senso può essere inteso il ruolo di pubblico ufficiale.
I finanzieri hanno eseguito il decreto di perquisizione firmato dal sostituto procuratore Giuseppe Grieco, titolare del fascicolo aperto nel 2009 dopo le denunce di un'impresa edile in contenzioso con una società immobiliare che le aveva affidato la realizzazione di un insediamento residenziale a Rio Marina all'Isola d'Elba.
I sequestri. Gli indagati, geometri e architetti che hanno lavorato a vario titolo al progetto, hanno assistito all'intervento dei finanzieri alla presenza dei rispettivi avvocati. Gli inquirenti non si sono limitati ad acquisire materiale cartaceo, ma hanno proceduto a sequestrare anche i computer dei professionisti.
L'inchiesta. L'inchiesta della Procura della Repubblica è ancora in una fase interlocutoria, anche se i sequestri hanno accelerato le indagini condotte dal sostituto Grieco. Documenti e file ottenuti dalla Finanza saranno approfonditi per verificare eventuali riscontri alle accuse mosse dall'impresa alla società immobiliare che, a sua volta, aveva contestato i lavori alla ditta esecutrice. I pessimi rapporti tra committente e impresa sarebbero così sfociati nella denuncia penale.
I reati. Nel decreto di perquisizione l'impianto accusatorio non viene delineato per intero. E, quindi, ciascun indagato sa quello che gli viene contestato, ma non il quadro di insieme con collegamenti tra incarichi e addebiti ai professionisti. L'ipotesi di corruzione e falso ideologico fa intendere la presenza di pubblici ufficiali. Sotto la lente della Finanza l'attività non solo dei progettisti, ma anche quella di chi ha firmato le certificazioni e il collaudo dell'opera. In questo senso può essere inteso il ruolo di pubblico ufficiale.
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