Finanza
Il Comune ha chiesto un mutuo di 350mila euro, ma per lintervento definitivo sulledificio servono 1,5 milioni
Niente soldi per la sicurezza della scuola
Francesca Maltagliati
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Ledificio di Valchiusa che ospita elementare e media Genitori di Valchiusa delusi. Studio rileva deficit a livello di norme antisismiche
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PESCIA. Sono andati via delusi dall'incontro di martedì sera perché non hanno avuto le risposte che si aspettavano. I genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare e media di Valchiusa hanno partecipato alla conferenza dei capigruppo consiliari. Una riunione che si è svolta in forma "aperta", proprio per affrontare la questione della sicurezza del plesso scolastico, messa in dubbio da recenti studi dell'Università di Firenze sulla struttura. Dall'incontro i genitori si aspettavano di avere risposte certe sulle date di inizio e fine lavori ma così non è stato. La solfa è sempre la stessa: i soldi non ci sono, i tempi tecnici e amministrativi sono quelli che sono, la burocrazia non aiuta e via di questo passo. Tutto per dire che gli interventi, che comunque sono previsti e ritenuti necessari, verranno eseguiti poco alla volta e solo quando sarà ottenuta la copertura finanziaria. «Le analisi numeriche - si leggeva nelle conclusioni dell'ingegner Mangoni - mettono in evidenza che le strutture del complesso in esame non hanno sufficiente resistenza nei confronti delle azioni sismiche previste per il caso in questione dalle normative vigenti». Rassicurazioni arrivano invece per quanto riguarda la sicurezza della struttura in situazioni normali, prescindendo da un eventuale sisma. «I problemi sono nati - ha spiegato ai genitori l'ingegnere del Comune, Sergio Borracchini - nel 2005 quando un'ordinanza del ministero ha cambiato la classificazione di Pescia rendendola zona sismica di categoria 3. Questo fatto ha reso necessario l'adeguamento alla normativa antisismica di molti edifici pubblici, non solo di Valchiusa. Se non fosse per quella norma i problemi della scuola sarebbero risolvibili con semplici interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione». In pratica la norma impone criteri di sicurezza più stringenti che rendono inadeguate molte strutture presenti sul territorio. Un'affermazione che porrebbe Valchiusa alla stregua di altri edifici sensibili, come per esempio altre scuole. Ma c'è chi insiste dicendo che i problemi sono anche altri. Per questo i consiglieri del Pd chiedono un consiglio comunale aperto a cui far partecipare gli esperti che hanno compiuto gli studi sulla scuola. Il sindaco, Roberta Marchi dal canto suo, continua ad affermare che le scuole e i cimiteri sono la priorità. Il Comune infatti ha già richiesto un mutuo da 350mila euro con cui dare il via ai primi interventi sulla scuola che però necessita di lavori per oltre un milione e mezzo di euro.
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