Finanza
E Pinocchio dove va?
Un mistero il sito del futuro parco
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PESCIA. Sul parco di Pinocchio l'amministrazione esca dall'ambiguità: questa la richiesta del coordinatore del Pd cittadino Marco Niccolai. «L'idea del nuovo parco di cui si parla ormai da molti anni - scrive Niccolai - torna nuovamente al centro del dibattito e questo, già di per sé, è positivo visto il recente oblio.
A nessuno può sfuggire come, in un tempo di forte crisi, la valorizzazione di Pinocchio porterebbe immensi benefici a tutto il territorio, creando nuova e buona occupazione. Condivido pienamente quanto affermato dalla presidente della Provincia Fratoni, sul fatto che il nome di Pinocchio sia legato in modo indissolubile alla città di Pescia. Solo qualche giorno dopo ho letto invece le dichiarazioni di alcuni assessori della giunta di Pescia che, oltre a ribadire questo legame, hanno annunciato che il nuovo Piano Strutturale prevederà un'area per ospitare una nuova struttura».
«In consiglio - continua l'esponente del Pd - quando abbiamo discusso il documento di indirizzo al piano strutturale, abbiamo cercato, su richiesta di molti cittadini, di sollecitare la giunta a uscire dall'ambiguità e, visto che ci venivano forniti solo criteri di massima, a esporci con chiarezza (se ci fosse stata) la proposta concreta sulla futura ubicazione della struttura. A distanza di quasi due mesi anche il recente intervento dell'assessore Mechelli non chiarisce questo dubbio.
A ciò si deve aggiungere che in tanti, a Pescia, si domandano quando effettivamente il piano strutturale approderà in consiglio comunale. Un fatto è certo. Ad aprile 2009 il consiglio aveva all'ordine del giorno un piano strutturale con scelte concrete anche sull'area che avrebbe potuto ospitare un futuro Parco legato a Pinocchio. La destra e il neonato gruppo di Pescia Democratica fecero ritirare il provvedimento. Così ci troviamo di fronte a un altro anno perso, per il futuro di un nuovo parco di Pinocchio e per lo sviluppo del territorio».
«È arrivato il tempo - chiude Niccolai - che la destra faccia sul serio e dimostri ai cittadini se crede veramente nelle potenzialità di Pinocchio e di Collodi, e come e quanto intende investirci. Non solo economicamente, ma soprattutto come impegno verso le altre istituzioni. Lo sviluppo del valore Pinocchio non ha solo rilevanza pesciatina. La sfida è quella di collegare tale valore a tutte le potenzialità turistiche della Valdinievole. Solo uniti costruiremo il futuro. Ormai abbiamo toccato con mano come il frazionamento, alla fine, impoverisce tutti».
A nessuno può sfuggire come, in un tempo di forte crisi, la valorizzazione di Pinocchio porterebbe immensi benefici a tutto il territorio, creando nuova e buona occupazione. Condivido pienamente quanto affermato dalla presidente della Provincia Fratoni, sul fatto che il nome di Pinocchio sia legato in modo indissolubile alla città di Pescia. Solo qualche giorno dopo ho letto invece le dichiarazioni di alcuni assessori della giunta di Pescia che, oltre a ribadire questo legame, hanno annunciato che il nuovo Piano Strutturale prevederà un'area per ospitare una nuova struttura».
«In consiglio - continua l'esponente del Pd - quando abbiamo discusso il documento di indirizzo al piano strutturale, abbiamo cercato, su richiesta di molti cittadini, di sollecitare la giunta a uscire dall'ambiguità e, visto che ci venivano forniti solo criteri di massima, a esporci con chiarezza (se ci fosse stata) la proposta concreta sulla futura ubicazione della struttura. A distanza di quasi due mesi anche il recente intervento dell'assessore Mechelli non chiarisce questo dubbio.
A ciò si deve aggiungere che in tanti, a Pescia, si domandano quando effettivamente il piano strutturale approderà in consiglio comunale. Un fatto è certo. Ad aprile 2009 il consiglio aveva all'ordine del giorno un piano strutturale con scelte concrete anche sull'area che avrebbe potuto ospitare un futuro Parco legato a Pinocchio. La destra e il neonato gruppo di Pescia Democratica fecero ritirare il provvedimento. Così ci troviamo di fronte a un altro anno perso, per il futuro di un nuovo parco di Pinocchio e per lo sviluppo del territorio».
«È arrivato il tempo - chiude Niccolai - che la destra faccia sul serio e dimostri ai cittadini se crede veramente nelle potenzialità di Pinocchio e di Collodi, e come e quanto intende investirci. Non solo economicamente, ma soprattutto come impegno verso le altre istituzioni. Lo sviluppo del valore Pinocchio non ha solo rilevanza pesciatina. La sfida è quella di collegare tale valore a tutte le potenzialità turistiche della Valdinievole. Solo uniti costruiremo il futuro. Ormai abbiamo toccato con mano come il frazionamento, alla fine, impoverisce tutti».
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