Il Tirreno

Montecatini

Riondino inaugura il festival Estate Regina

Il sindaco Bellandi alla presentazione del 13º festival Estate Regina
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Il sindaco Bellandi alla presentazione del 13º festival Estate Regina

Bellandi polemico: «Ci saremo anche l'anno prossimo, nonostante i tagli del governo»

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MONTECATINI. Estate Regina tocca le 13 edizioni e presenta al concerto inaugurale di mercoledì "Amore e oltre", con l'Orchestra Regina accompagnata dalla voce di David Riondino. Poi avanti fino al 5 settembre, per 14 appuntamenti. E una promessa, del sindaco Giuseppe Bellandi: «A fronte «dei tagli dello Stato agli enti locali noi continueremo a investire nella cultura e negli eventi di eccellenza».

Il festival (in svolgimento al Tettuccio) offre, accanto alla proposta di concerti classici e opere liriche, anche spettacoli che, facendo incontrare generi musicali e arti diverse, creano contaminazioni e forme di espressione nuove. Sempre mantenendo una certa coerenza stilistica e una buona qualità nelle performance proposte. Anche in questa edizione gli artisti del Teatro del Maggio musicale fiorentino rappresentano il principale punto di riferimento artistico del festival e articolano di volta in volta la loro presenza in serate di musica cameristica, lirica, solistica e sinfonica. «Estate Regina - dice il direttore commerciale delle Terme, Massimo Giovanetti - rappresenta per noi una piacevole consuetudine.

Terme e musica sono infatti un binomio inscindibile e fanno insieme parte di un pacchetto di accoglienza e intrattenimento che va nel senso di un benessere completo: oggi come ai tempi del Granduca Leopoldo. Una tradizione che manteniamo viva, seppure declinata secondo le moderne esigenze dei nostri clienti». Un investimento importante, quello delle Terme, così come quello di Comune e Provincia. «Il festival - dice il sindaco, Giuseppe Bellandi - contribuisce a far conoscere Montecatini nel mondo. Avere un calendario di così alto livello anche nel 2010 è motivo di orgoglio. Dobbiamo però sottolineare come non sia corretto che, a fronte di importanti sacrifici da parte di tutti, lo Stato continui a diminuire i trasferimenti agli enti locali e tagli sulla cultura. Ciononostante mi sento di fare una promessa: il festival ci sarà anche il prossimo anno e proseguirà nel suo effetto trainante per tutto il territorio. Avere meno risorse non vuol dire diminuire la qualità della vita dei cittadini, compresa l'offerta culturale».

«Il festival - dice l'assessore provinciale al turismo, Chiara Innocenti - è caratterizzato dalla volontà di collegare le iniziative culturali con il tessuto della Valdinievole. La cultura è in genere la cenerentola delle politiche amministrative, ma in realtà serve a promuovere l'essenza fondamentale e l'identità di un territorio. In questo caso si somma anche la capacità di mettere in rete la musica, l'arte e la cucina». «Il programma - spiega il direttore della manifestazione, Giovan Battista Varoli - si muove all'interno di due linee guida: da una parte la tradizione, con concerti lirici e recital di qualità; dall'altra il coinvolgimento di un pubblico sempre più ampio, con altri tipi di musica eseguiti però da musicisti classici. Un festival divertente e un po' meno serioso».

Tra gli spettacoli in programma si segnalano i Violini di Santa Vittoria (esibizione dedicata alla tradizione da ballo emiliana), una rivisitazione in chiave jazz e blues di Chopin, i concerti lirici del Festival Puccini di Torre del Lago, le voci del Teatro alla Scala di Milano (con la presenza sul palco del pianoforte restaurato di Verdi), il grande soprano Mara Zampieri, il teatro-musica di Stefano Massini (con la partecipazione di Amanda Sandrelli), il concerto-spettacolo da Boccherini a Battisti.

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di Redazione web