Il Tirreno

Montecatini

Nullatenenti e milionari

Luca Cinotti

Condannati moglie e marito: prendevano sussidi e pensione sociale fingendosi poveri

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 LAMPORECCHIO. Vivevano in un appartamento vista mare a Lido di Camaiore, avevano oltre un milione in banca, ma percepivano pensione e assegni sociali. I due "falsi poveri" - marito e moglie - sono stati condannati ieri a dieci mesi di reclusione e 400 euro di multa. Gianfranco Fanti (originario di Lamporecchio) e la moglie Giuseppina Bricchi erano accusati di truffa ai danni dello Stato (in particolare dell'Inps).  Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, l'uomo (formalmente nullatenente e destinatario di assegno sociale) era in realtà socio occulto di attività di ristorazione a Viareggio e Lido. Un lavoro che gli aveva fruttato oltre un milione di euro: soldi mai dichiarati e depositati su conti a lui riconducibili.  Anche la moglie sarebbe stata coinvolta nella truffa. Fino a qualche anno fa, infatti, lavorava come dipendente in un hotel di Lido e, contemporaneamente, godeva della detrazione fiscale per familiari a carico (il marito, per l'appunto). Il "giochetto" era continuato anche dopo che la moglie aveva smesso di lavorare: fino alla denuncia della Finanza (dicembre 2008), infatti, aveva ottenuta l'integrazione della pensione. Entrambi, inoltre, beneficiavano delle agevolazioni previste dalla legge per i redditi più bassi.  Fanti, di fronte alle contestazioni, si era giustificato dicendo che quella somma di denaro l'aveva vinta tra scommesse sportive e partite a carte. Una versione che non aveva per niente convinto gli inquirenti e, evidentemente, nemmeno il giudice.

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