Sicurezza
Due nomi in ballo per la presidenza Bts
David Meccoli
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Dante Simoncini Lunedì all'assemblea dei soci ballottaggio tra Giannini e Galligani
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MONTECATINI. Graziano Giannini e Simone Galligani in pole position per sostituire Dante Simoncini alla guida della Bts. Sarà l'assemblea dei soci, lunedì, a eleggere il nuovo consiglio che, come conferma Francesca Taddei (Montecatini Expo, che detiene il marchio Bts), «sarà completamente rinnovato». Dimissioni di Simoncini accettate, quindi. «Dante - dice Taddei - ha creato la borsa 18 anni fa avendo intuito le potenzialità del turismo sportivo. Ma ha ritenuto stavolta di farsi da parte, forse perché si è sentito ingiustamente messo in discussione. Abbiamo provato a farlo ripensare, ma alla fine abbiamo dovuto prendere atto della sua decisione». Tra i papabili successori si fanno i nomi di Giannini (ex presidente Pam) e Galligani. Si fa invece da parte la Taddei: «Non farò parte neanche del consiglio», dice. Sulla vicenda interviene anche l'albergatore Marco Di Grazia. «Perché - si chiede - Simoncini ha dovuto fare un passo indietro ed Eugenio Pancioli non è tenuto a fare altrettanto nella società immobiliare del Golf club? Con il nuovo consiglio dell'Apam tutti gli incarichi che fanno capo al sindacato si rinnovano e i responsabili rimettono all'associazione il proprio mandato. Con Simoncini stavolta Apam ha ingoiato il boccone amaro e preferito non rinnovargli l'incarico. Le persone che hanno capacità andrebbero invece sempre premiate. Eppure è stata a più riprese chiesta la sua testa. Ma perché è stato messo in discussione solo lui? Forse perché erano già tanti anni che era presidente di Bts? E allora perché a Eugenio Pancioli nessuno ha mai chiesto di dimettersi?».
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