Il Tirreno

Montecatini

Studenti impiegati a tempo per aiutarli economicamente e per risolvere le carenze di personale dell’amministrazione

Giovani al lavoro dentro il municipio

Luca Signorini
Il palazzo comunale di Monsummano
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Il palazzo comunale di Monsummano

Iniziativa del Comune di Monsummano per affrontare due problemi in una volta sola

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MONSUMMANO. Reagire alla crisi. Con un aiuto, diretto, ai cosiddetti "bamboccioni" e con un aiuto, indiretto, alle loro famiglie, quelle che più risentono della recessione, quelle che presentano una situazione economica in bilico, falcidiata, colpita ma non ancora affondata. Il nome del progetto è altisonante: "Piano d'azione contro la crisi, lavoro giovani 2010/2011".

Non che l'iniziativa serva a scacciare tutti i mali (e dal Comune ne sono consapevoli), ma si dimostra un piccolo tassello necessario per la ripresa, sia individuale (e familiare) sia collettiva (e della società). In parole povere: il Comune di Monsummano assumerà un certo numero di giovani studenti compresi tra i 18 e i 25 anni per integrare l'organico esistente (e, ci dicono, ridotto all'osso). Saranno incarichi a termine, a metà tra lo stage non retribuito e l'assunzione a tempo determinato, con mansioni specifiche: dal settore tecnico-amministrativo (lavoro di archivio, riordino file e così via) a quello logistico e organizzativo (manutenzione, montaggio palchi, volantinaggio, fiere, convegni, manifestazioni). Un modo (e un'opportunità) per entrare nel mondo del lavoro, conoscere ambienti diversi e fare esperienza (e curriculum).

Per aderire basterà partecipare a due bandi di prossima pubblicazione (probabilmente a metà o fine giugno), con requisiti specifici: il giovane dovrà essere residente a Monsummano e la sua famiglia dovrà rientrare in una fascia precisa di reddito. Facilitazioni, ai fini della graduatoria, le avranno i giovani con fratelli anch'essi studenti e che vivono (con mamma e papà) come affittuari ordinari.

Chi vincerà il bando avrà diritto a un massimo di 150 ore lavorative. La retribuzione prevede voucher Inps (come da "Legge Biagi"), con copertura assicurativa e versamento dei contributi pensionistici, dal valore nominale di 10 euro lordi orari.

Dovremo aspettare settembre, una volta completate le procedure (bando e graduatoria), per vedere i primi studenti/lavoratori entrare, da lavoratori, in municipio.

«Questo è un contributo per il sostegno ai giovani e alle loro famiglie - spiega il sindaco Rinaldo Vanni - teniamo conto della necessità di mandare avanti la macchina burocratica del comune e della necessità di aiutare economicamente gli studenti che, magari, con i voucher potrebbero pagarsi una rata universitaria». La fase sperimentale del progetto ha visto stanziato un fondo di 30mila euro, con 10mila riservati all'anno in corso. «Da quando sono in carica - chiude Vanni - ho dovuto tagliare un dirigente e non ho più potuto assumere autisti, le figure che mancano sono una decina, con questo progetto proviamo a integrarle».

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