Il Tirreno

Montecatini

Via dall’Apam a causa di troppe contraddizioni. «E adesso il Comune dovrà convocarci»

Scissionisti in Confesercenti

David Meccoli
Scissionisti in Confesercenti

I 7 alberghi in Asshotel per una sinergia col commercio

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MONTECATINI. Nasce il comitato comunale di Asshotel. I sette grandi alberghi di viale 4 Novembre e viale Verdi, fuoriusciti dall'Apam, hanno scelto di confluire nella struttura aderente a Confesercenti e nominato quale portavoce Alessandra Bartolozzi Meucci. «Troppe contraddizioni nella vecchia associazione», è il motivo alla base di questa decisione. Adesso l'obiettivo è creare sinergia con il commercio. Scissionisti. I 7 hotel che hanno firmato l'ingresso in Asshotel sono: Francia e Quirinale (proprietaria Anna Giusfredi), Biondi (dell'omonima famiglia) e Tamerici e Principe (Eugenio Pancioli) di viale 4 Novembre; Tettuccio (Aldo Filesi) e Nizza e Suisse (Gianfranco Guelfi) di viale Verdi; Giglio (anch'esso di Guelfi) di viale Bicchierai; Michelangelo (Alessandra e Davide Meucci) di viale Fedeli. Motivazioni. «La scelta, sofferta, di uscire dall'Apam - dice Bartolozzi Meucci - è maturata dopo alcune incomprensioni e contraddizioni in seno all'associazione che duravano da tempo, anche se ognuno di noi ha avuto problemi diversi. Ci siamo così incontrati con Asshotel che ci ha subito convinti con il suo programma. Perché non con Pistoia Turismo? Conoscevamo già la loro linea e abbiamo preferito Confesercenti». Gli altri. Erano già in Asshotel: La conchiglia, Ambrogini, Brasile, Alba, Grande Bretagne, San Giorgio, Giovanna, Tonfoni e Mafalda, Splendid, Florida, Bartolini, Grand Hotel e La Pace. Posizione di forza. «Un gruppo solido e rappresentativo della categoria alberghiera dai 2 ai 5 stelle», si legge in un comunicato di Asshotel. Si ridisegna così la geopolitica alberghiera in città. «Adesso - dice il segretario di Confesercenti, Riccardo Bruzzani - l'associazione diventa un interlocutore importante e il Comune dovrà convocarci per trovare le necessarie convergenze». «Di fronte alla scelta del gruppo di alberghi - aggiunge il presidente provinciale di Confesercenti, Maurizio Innocenti - non potevamo che essere ben lieti di accoglierli. Un'operazione che va vista però non nell'ottica di una divisione, ma di unità tra le varie componenti economiche cittadine: dal commercio al turismo». Nessuna preclusione, inoltre, verso l'Apam. «La città deve tornare a fare sistema», dice Bartolozzi Meucci. «La reintroduzione delle tariffe minime può costituire un punto d'incontro con l'Apam», aggiunge l'albergatore Claudio Chimenti. Rilancio in 7 punti. Asshotel ha approvato un documento in cui trovano spazio la qualità ambientale (chiusura del centro al traffico), arredo urbano, valorizzazione del parco, infrastrutture (casello autostradale), sicurezza, calendario unico di eventi, servizi innovativi per il turista.

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