Il Tirreno

Montecatini

Bollette acqua: arretrati a rate

Giovanna La Porta
L’assessore Monica Galluzzi
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L’assessore Monica Galluzzi

Previste riduzioni del 3% per gli hotel e aumenti per i non residenti

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 MONTECATINI. Una stangata idrica obbligata dalla delibera del 2005 e che riguarderà solo il recupero tariffario relativo al 2009. Gli albergatori, in primis, non avranno sconti sugli arretrati ma potranno usufruire di una dilazione. Congelate le tariffe dei residenti. Lo ha ribadito l'assessore Monica Galluzzi in consiglio, presentando la delibera passata mercoledì a maggioranza.  Delibera relativa alla necessità di introdurre alcune novità «richieste al gestore per lenire gli aumenti». Che, ha spiegato Galluzzi, sono dovuti alla normativa. «La nuova delibera - ha aggiunto l'amministratrice - serve a evitare che il gestore invii il conguaglio in un'unica soluzione. I ricavi del gestore, per legge, sono garantiti ovunque. E occorrono, da normativa, per sostenere gli investimenti. Ecco perché vengono stimati in anticipo i consumi pro-capite. Su quella base arrivano le bollette».  Pur contenendo i consumi, i conti da pagare restano invariati. Le proiezioni a Montecatini risultano altissime rispetto ad altri comuni della Valdinievole. Il Pdl e Amo Montecatini, dopo aver criticato la delibera e chiesto di controllare l'operato degli organi di gestione del servizio, si sono astenuti. «Un voto - ha commentato l'assessore Rucco - che dimostra la bontà del piano. Altrimenti avrebbero votato contro». Secondo la maggioranza, l'opposizione fa confusione tra conguagli fiscali e aumenti tariffari. «Oltre alla spalmatura dal 2010 al 2019 - ha spiegato Galluzzi - ci sarà la diminuzione del 3% per le utenze produttive e per quelle alberghiere. Le utenze pubbliche non cambieranno, quelle dei non residenti verranno allineate agli altri comuni. Per uscire dalla concessione occorrono 5 milioni. Dove li trovo?».  Ma per l'opposizione la delibera del 2005 poteva essere impugnata. «La giunta Severi - ha commentato Riccardo Sensi del Pdl - fece un atto dovuto. Nel frattempo, il quadro normativo è mutato. Ora occorre uscire da questa impasse». Per Eugenio Pancioli «la legge crea sperequazione. Il sindaco deve prendere un impegno formale per trovare le vie giuridiche per ridurre i prezzi e pagare in base ai consumi». Per Mencarelli «l'amministrazione dice di non volere mettere le mani nelle tasche dei cittadini e poi fa il contrario. In tempo di crisi non è accettabile l'aumento delle tariffe. L'acqua ha già subito un aumento del 6,5% dall'Ato. Ricordo la beffa dei 700mila euro che il gestore ha preteso per i metri cubi non consumati».  A difendere il lavoro dell'assessore Galluzzi e del suo ufficio, il consigliere Pd Luca Giunti: «Hanno fatto i conti con un'eredità disastrosa». Franco Pazzaglini se la prende con la stampa: «La parola aumento non va riportata. L'incremento c'è stato e continuerà ad esserci. Non lo abbiamo deciso noi». Delusi gli albergatori in sala ma «non possiamo - ha risposto il sindaco - fare altrimenti. I cittadini qualsiasi, di questi tempi, sono più vessati di tutti. Ricordiamoci anche di loro».

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