Finanza
Iniziativa conviviale allistituto Martini con la preparazione dei piatti in sala
Cena e intrattenimento: è lo show dinner
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. "Show dinner: la scena è a tavola" è la nuova formula di cena e intrattenimento sperimentata dall'istituto Aalberghiero Martini e presentata in anteprima nella sede di via Galilei. L'iniziativa è frutto della collaborazione avviata con l'associazione culturale "Amici di Groppoli". Un sodalizio nato da un colpo di fulmine. D'altronde, le grandi passioni sono figlie del caso. La buona cucina è un'arte. Esattamente come la poesia, il canto, la musica. Tutti ingredienti abilmente mescolati da un gruppo di maestri esperti e creativi. In questo fortunato connubio, a trionfare è stato il gusto dell'arte, espressa in forma musicale, letteraria, enograstronomica. Una trentina di persone, tra le quali i componenti del consiglio di istituto, il presidente dell'associazione "Amici dell'Alberghiero" Sandro Baronti, il preside Adelmo Pagni e la vice preside Lorenza Lorenzini, hanno degustato un raffinato menu. Piatto forte, la "canard" à la presse, preparata in sala da quattro docenti, sotto lo sguardo attento dei commensali. Uno spettacolo nello spettacolo. Particolarmente apprezzato dall'avvocato Gian Piero Ballotti, presidente dell'associazione culturale di Groppoli e mattatore della serata. Ballotti, conosciuto e stimato oratore, che ha declamato novelle di Boccaccio, proverbi e racconti, sottolineando in maniera scherzosa il campanilismo che contrappone storicamente Pistoia a Firenze. Ideatore e promotore della serata, il professor Domenico Antonio Morano. In cucina, a dirigere i ragazzi delle classi seconde dell'istituto, il professor Antonio Pilla. A rappresentare il Comune, il consigliere comunale Luciano Baldecchi, presidente della commissione attività produttive. «Ogni volta che vengo qui - ha commentato - resto a bocca aperta per l'abilità e la capacità dei docenti e degli alunni nel creare eventi unici. Un po' di rammarico, purtroppo, lo avverto nell'apprendere che gli studenti montecatinesi che frequentano un istituto di così alto livello sono pochi, in percentuale, rispetto ai mille iscritti. Mi piacerebbe che ci fosse più attenzione da parte dell'utenza locale». Morano ha promesso di replicare presto: «L'idea è nata sull'impronta di quanto avviene in altre realtà come il Teatro del Sale a Firenze. Non è escluso, per il futuro, che organizziamo una serie di serate con un menu veloce e uno spettacolo post dinner». G.L.P.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google