Finanza
La vittima aveva 38 anni ed era il genero del vice sindaco di Monsummano, Pasqui
Ucciso dalla leucemia
Pietro Barghigiani
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Alessio Pistolesi Il decesso dopo poche ore dalla diagnosi in ospedale
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LARCIANO. Spietata come solo le malattie che non danno scampo sanno esserlo. Anche se la diagnosi serve a poco per lenire il dolore: Alessio Pistolesi, 38 anni, sposato e padre di una bimba, nel giro di poche ore da quando ha accusato i primi malori è deceduto per una leucemia fulminante. Il malore. La tragedia si è consumata nell'arco della giornata di sabato. Una manciata di ore in cui dall'apprensione per un malessere improvviso si è passati allo choc per una morte contro la quale ogni cura si è dimostrata inefficace. Alessio, verniciatore in mobilità in un'azienda di Lamporecchio, ha iniziato a perdere sangue dalle gengive. Tra giovedì e venerdì aveva avuto dei malori generici a livello addominale. Nulla che potesse far presagire la repentina involuzione delle sue condizioni. Quando in mattinata le gengive continuavano a sanguinare la preoccupazione di Alessio e dei familiari si è fatta seria. Dopo aver chiamato per un consulto il medico di famiglia è stato deciso il ricovero all'ospedale di Pistoia per una visita più accurata e in un reparto attrezzato. La diagnosi. Pistolesi è stato visitato dai sanitari del Ceppo e sottoposto ad un prelievo del sangue. L'esito è stato un pugno da ko, quasi una sentenza senza appello quando i medici hanno pronunciato la parola leucemia. Per qualche ora è rimasto nell'ospedale pistoiese dove più volte i parametri monitorati dall'équipe hanno avuto un andamento da montagne russe. Valori fuori controllo e quadro clinico in netto peggioramento. A quel punto è stato disposto il trasferimento in un centro specializzato. L'arrivo a Careggi. Nel primo pomeriggio di sabato Alessio è arrivato a Careggi. La situazione da grave era diventata quasi compromessa. Il personale medico ha approntato una prima reazione al progredire degli effetti della leucemia, ma il cuore del padre di famiglia si è fermato dopo qualche ora. Chi era. Nato a Empoli il 28 gennaio 1972, sposato con Viviana e padre di Martina, di 9 anni, Alessio Pistolesi viveva con la famiglia in via Traversa Puntoni a Castelmartini. Era il genero di Giacomo Pasqui, vice sindaco di Monsummano e personaggio di spicco del mondo ciclistico non solo regionale. Da un mese e mezzo era andato in mobilità per la crisi che aveva colpito anche l'azienda di vernici in cui lavorava. «È stato come mettere una bomba in tasca ad una persona - racconta Pasqui a proposito della repentina scomparsa del genero -. Non ci sono difese, si è vulnerabili in un modo da farci dire che su questa terra siamo davvero poca cosa». L'addio. Decine i messaggi di cordoglio arrivati alle famiglie Pistolesi e Pasqui precipitate in un dolore che lascia sgomenti per non aver lasciato il tempo neanche di capire come potersi difendere da una malattia tanto aggressiva quanto letale. L'ultimo saluto ad Alessio verrà portato oggi alle 16,15 nella chiesa di Castelmartini con il corteo che partirà dall'abitazione di via Traversa Puntoni.
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