Il Tirreno

Montecatini

Chieste le barriere fonoassorbenti

Un paese intero contro l'autostrada

L’assessore Maria Formica
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L’assessore Maria Formica

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 MONSUMMANO. La città contro Società Autostrade. Non il Comune, ma la popolazione, i residenti, i monsummanesi. La situazione è tale che, Monsummano, decide di muoversi. In forma civile certo, ma se la partecipazione sarà ampia (e i partecipanti rumorosi) l'obiettivo potrebbe essere raggiunto.  Al centro della diatriba le barriere fonoassorbenti da installare nelle carreggiate est e ovest dell'austostrada Firenze Mare, quando questa tocca il territorio di Monsummano (precisamente dal Poggetto fino al confine con la Pieve). L'idea, naturalmente, è partita dal palazzo comunale e, giovedì prossimo, sarà resa pubblica in un'assemblea prevista nella scuola per l'infanzia Lorenzini, alle 21. Lì le intenzioni, dovranno trasformarsi in un moto popolare. «Il problema è annoso - esordisce l'assessore all'ambiente, Maria Formica - avevamo già un accordo con Società Autostrade, due convenzioni, nel 2003 e nel 2007, e un progetto esecutivo, delineato nel 2008. La società dava assicurazioni sull'inizio dei lavori che non sono mai partiti, la vecchia amministrazione aveva inviato un sollecito con diffida e aveva versato due rate per l'intervento (50mila su un totale di 175 mila divisi in sette rate). La società ha risposto che non avrebbe installato le barriere perché, ora, il progetto più importante è la realizzazione della terza corsia. La nostra volontà è esplicita, vogliamo portare avanti questa battaglia».  La questione è arcinota e si protrae da diversi anni. Società Autostrade pare un muro dove tutto rimbalza e si frantuma. «È come se io abitassi in una casa a due piani - commenta ironico il sindaco, Rinaldo Vanni - dovessi rifare il tetto e il proprietario mi dicesse che ha intenzione di costruire il terzo piano entro 15 anni e il tetto non è l'intervento prioritario. Intanto, dentro la mia abitazione, cadrebbe l'acqua. Qui il discorso è simile. Pensiamo al casello di Montecatini o a quello del Vasone, lavori che sono sulla carta ma quando diventeranno realtà? In più, il rumore dell'autostrada provoca inquinamento e danni alla salute dei cittadini. Non vorremmo che le barriere fossero consegnate a un eterno rinvio». Già il Comune aveva predisposto un "piano di risanamento acustico" che prevedeva l'installazione di infissi (nelle scuole) e asfalto (sulle strade) fonoassorbenti e Società Autostrade aveva riconosciuto come l'emissione di decibel fosse fuori legge e fonte di inquinamento dinamico. Ma a nulla si era arrivati. Ora, tutta Monsummano prova a farsi sentire. Di nuovo. L.S.

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