Il Tirreno

Montecatini

Fermati in città per la sparatoria

Da sinistra: Afrim Lasha, e Klodjan Troci (il presunto sparatore)
◗
Da sinistra: Afrim Lasha, e Klodjan Troci (il presunto sparatore)

Sono due albanesi, tra cui il presunto autore del ferimento In manette anche due camionisti residenti ad Altopascio

2 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. Quattro persone sono state sottoposte a fermo dai carabinieri di Lucca per la sparatoria del 30 aprile scorso ad Altopascio, nella quale rimase ferito un egiziano. Le quattro persone fermate, due italiani e due albanesi, questi ultimi fermati a Montecatini, sono gravemente indiziate di essere responsabili, in concorso, di tentato omicidio aggravato e porto abusivo di armi. Il fermo è scattato l'altra sera a conclusione di un servizio di osservazione e pedinamento.  Come spiegato dai carabinieri i fermati, in esecuzione di un provvedimento disposto dalla procura di Lucca, sono Cristian Veneroso, 26 anni e suo zio Andrea Ghezzi, 51 anni, autotrasportatori di Altopascio; e due albanesi di 22 anni, Afrim Lasha e Klodjan Troci: sarebbe stato quest'ultimo a sparare.  Un agguato studiato a tavolino da personaggi che gli inquirenti ritengono capaci di muoversi nel sottobosco malavitoso e in grado di usare le armi con estrema facilità. Un modo per accreditarsi sul territorio e farsi largo nel mondo della criminalità. Per i carabinieri non ci sono dubbi: le quattro persone raggiunte da un provvedimento di fermo d'indiziato di delitto con l'accusa in concorso di tentato omicidio nei confronti di un bodyguard egiziano non raccontano la verità sul movente che ha indotto il commando a "punire" l'addetto alla sicurezza di un locale di Montecatini. Sparando una dozzina di colpi di un revolver calibro 22, che al momento non si trova, al buttafuori che in compagnia di un collega aveva chiesto spiegazioni sul pagamento effettuato da uno degli arrestati con una banconota falsa da 100 euro. Davvero vale così poco la vita di un uomo? O dietro alla spendita di banconota falsa si celano traffici illeciti? Perchè Ihad Gerfes Mikahaiel El Romani, 33 anni, il buttafuori di origine egiziana in Italia ormai da una decina d'anni è salvo per miracolo. Per procura e carabinieri l'albanese che gli ha sparato a 5-6 metri di distanza avrebbe potuto ucciderlo. Un proiettile l'ha centrato all'altezza dell'addome e si è conficcato nelle fasce muscolari dell'intestino.  Domani si terrà l'udienza di convalida davanti al gip di Lucca per Andrea Ghezzi, 39 anni, titolare di un'azienda di autotrasporti ad Altopascio con una ventina di dipendenti, e suo nipote Cristian Veneroso, 26 anni, camionista, anche lui residente ad Altopascio. Udienza di convalida, ma al gip di Pistoia, sempre domattina, per i due albanesi arrestati dai carabinieri a Montecatini dopo 20 giorni di latitanza: Afrim Lasha, residente a Porcari e Klodjan Troci, domiciliato a Capannori, entrambi di 22 anni. Quest'ultimo, per l'accusa, avrebbe sparato al bodyguard egiziano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa