Il Tirreno

Montecatini

«Basta accampamenti alla stazione»

Nomadi in piazza Gramsci
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Nomadi in piazza Gramsci

Movimento per Montecatini chiede al sindaco di garantire il decoro Accuse anche per aver abbandonato la nuova piazza all'ex Casa Rastelli

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 MONTECATINI. «I pendolari che frequentano le stazioni ferroviarie si trovano a fare i conti con gente di poco gusto, specialmente alla fermata di Montecatini Centro, in Piazza Gramsci. Quotidianamente capita di dover scendere dal treno o stare in attesa di prenderlo in compagnia di una umanità originale composta da malintenzionati, nullafacenti, ubriachi, o nomadi stanziali che sono ormai presenza fissa». La denuncia, con tanto di foto, arriva dal Movimento per Montecatini, secondo cui «è impensabile, parlando di wellness, di città termale o più banalmente turistica, che all'arrivo nel centro cittadino, alla stazione, ex fermata Bagni di Montecatini, edifico risalente al 1853 incorniciato da palme Phoenix Canariensis e aiuole, possa fare accoglienza ai turisti e alla clientela una zingara che si propone come "maya vestida" (e si fa un torto a Goya) sdraiata su cuscini e cartoni. E non parliamo di quando litiga con la giovane collega prendendola a zoccolate, o altro. La gente alle 7 del mattino deve poi vedere tre o quattro figuri che usano la stazione ferroviaria come un gabinetto pubblico: c'è un limite a tutto e questo è oltrepassato da un po' di tempo».  Secondo Mpm «si continua a permettere, senza alcuna azione risolutiva o determinata, che zone centrali si dequalifichino alla stregua di periferie metropolitane. La "nuova piazza" creatasi con l'abbattimento di Casa Rastelli non è stata allestita dall'attuale amministrazione, è abbandonata a se stessa e divenuta luogo di abituale frequentazione per personaggi senza arte né parte, di cui si tollera la presenza nei pressi della Chiesa, sulle aiuole, con gli ovvi residui di sporco e avanzi di cibo che attirano i piccioni e guano relativo. I vù compra, consolidato elemento dell'arredo urbano, sono sempre meno discreti, talora troppo invadenti».  «Il sindaco - conclude - ha la delega alla sicurezza, pertanto ci rivolgiamo a lui affinché intervenga in varie direzioni. In particolar modo, nel niente che farà Ferrovie dello Stato per migliorare la sicurezza e la pulizia di quegli ambienti, ci par di ricordare l'esistenza di campi nomadi dove riportare questa gente, piuttosto che normative sia riguardo alla presenza di clandestini in Italia sia di malviventi».

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