La manifestazione
Tariffe dell'acqua nel mirino
◗
Bollette dellacqua troppo alte per le imprese di Montecatini Unim e Asshotel contestano aumenti e disparità con gli altri comuni
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Sale a quasi il 60% la differenza di tariffe per il servizio acquedotto per le imprese di Montecatini rispetto al resto della Valdinievole, con un aumento di oltre il 20% nel 2010. Condizioni che Unim e Asshotel Confesercenti considerano inaccettabili, specie in un periodo di crisi come questo. «Da tempo - si legge in una nota - le nostre associazioni hanno portato all'attenzione un problema che stava assumendo progressiva importanza. La materia sarà oggetto di discussione al prossimo consiglio comunale per poi approdare in giunta entro fine mese». «Gli obiettivi dei nostri interventi verso gli amministratori - prosegue l'Unim - volevano riportare la tariffazione in consiglio, eliminando lo strumento del conguaglio automatico come finora operato da Acque Toscane. Infatti, la convenzione prevede la possibilità di conguagliare le tariffe dell'anno precedente se i ricavi si discostano di uno 0,5% dal preventivato: se questo margine risulta maggiore, la tariffa deve essere rivista e approvata dal consiglio comunale con possibilità di spalmare eventuali conguagli fino alla fine della concessione (2019). Risultato, questo, ottenuto anche grazie al nostro intervento finalizzato a evitare il conguaglio di tariffa 2009 interamente nell'esercizio 2010. Resta però il meccanismo di legge che prevede che i costi del servizio debbano essere integralmente coperti dai consumi, con la conseguenza che se questi ultimi diminuiscono, aumentano le tariffe». «Prendiamo atto del lavoro fatto dall'amministrazione comunale - si legge nel comunicato - che ha ripreso il controllo della materia, ma il risultato che ci è stato prospettato presenta anomalie che non possono soddisfare le attività economiche. L'aumento delle tariffe del servizio acquedotto per il 2010 sarà infatti nell'ordine del 20-23% per ciò che riguarda le attività commerciali e produttive, ma soprattutto il dato che ci preme sottolineare è l'enorme differenza che esiste per le stesse tariffe relative alle attività economiche con i comuni limitrofi (gestiti da Acque Spa): si passa da una media del 37% in più del 2009 a una del 59% in più per l'anno corrente». «Unim e Asshotel - conclude la nota - ritengono che le imprese oggi non si possono addossare i maggiori oneri, soprattutto alcune tipologie di imprese che necessariamente hanno consumi molto elevati di acqua (alberghi, ristoranti, bar, autolavaggi, lavanderie). Invitiamo pertanto l'amministrazione a riconsiderare la materia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
