Il Tirreno

Montecatini

La protesta dell’Unim dopo il clamoroso furto avvenuto in una boutique di corso Roma

Sicurezza: basta promesse

La serranda della boutique di corso Roma forzata l’altra notte dai ladri
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La serranda della boutique di corso Roma forzata l’altra notte dai ladri

I commercianti chiedono un incontro con Bellandi

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 MONTECATINI. Basta parlare di sicurezza, è l'ora di passare alle azioni concrete. «Il nuovo episodio di furto in un negozio che si affaccia nel centrale corso Roma impone una nuova riflessione in tema di ordine pubblico». Così l'Unim (associazione che unisce Confesercenti e Ascom), che chiede un «incontro urgente al sindaco per stabilire modi e tempi di attuazione di un sistema città sicura».  «Non da ora la nostra associazione - si legge in un comunicato dell'Unim a firma del presidente, Luciano Masini - è impegnata su questo fronte: i recenti interventi e la rinnovata attenzione verso le due stazioni ferroviarie sono stati fortemente da noi voluti. In passato abbiamo inoltre chiesto riunioni straordinarie del comitato provinciale ordine pubblico e sicurezza con il risultato di aver ottenuto rinforzi stagionali delle forze dell'ordine. In altre occasioni abbiamo richiamato le istituzioni a una maggiore attenzione al problema, ricevendo però in risposta statistiche in cui si legge che a Montecatini si vive comunque meglio che altrove».  «Per questi motivi - scrive ancora Masini - non possiamo ritenerci responsabilmente soddisfatti e tranquilli. Attraverso i nostri ripetuti e continui interventi abbiamo constatato che non è possibile militarizzare la città e non sarebbe questo sicuramente il metodo migliore da utilizzare. L'impegno delle forze dell'ordine è stato fino a oggi apprezzabile, ma ciò non ha evitato il verificarsi di un nuovo episodio (il furto l'altra notte alla boutique in corso Roma, ndr) che, per il luogo e l'ora di esecuzione, ci lascia sconcertati. Dobbiamo velocemente arrivare a un sistema che sia in grado di realizzare una città sicura: poliziotto di quartiere, videosorveglianza, illuminazione e altre azioni sistematiche efficaci e tali da infondere in ogni persona, cittadino o turista, la migliore sensazione di sicurezza. Sensazione che deve essere percepita anche dai malintenzionati, che allora sarebbero sicuramente dissuasi dall'agire. Elementi, questi, che continuamente tornano all'attenzione, ma che la città a tutt'oggi non è riuscita ad attuare concretamente e sistematicamente. Per questo chiediamo urgentemente un incontro con il sindaco da cui uscire con rassicurazioni sui tempi e i modi di concreta attuazione di un sistema di città sicura».  Oltre che sulla sicurezza, l'Unim e la Confesercenti provinciale sono impegnate da tempo anche sul fronte della nuova disciplina per le aperture degliesercizi di somministrazione presentata dall'amministrazione comunale. Proprio per affrontare questo argomento e fare eventuali osservazioni alla proposta, oggi alle 15, nella sede dell'associazione (in via Foscolo), è stata convocata l'assemblea dei bar e ristoranti aderenti alla Fiepet Confesercenti.

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