Lutto
La maglia rosa torna a parlare monsummanese
Stefano Fiori
◗
Richie Porte con la maglia rosa2 MINUTI DI LETTURA
MONSUMMANO. La Valdinievole si conferma culla del ciclismo internazionale e, dopo la maglia rosa di Vincenzo Nibali (lasciata per strada dalle parti di Montalcino a causa di una brutta caduta), ecco arrivare la fiammante maglia rosa che il 25enne ciclista australiano-tasmaniano Richie Porte, cresciuto dal punto di vista ciclistico tra Uzzano, Mastromarco e Monsummano, ha conquistato meritatamente al termine della tappa da tregenda di ieri, conclusasi a L'Aquila. Richie, soprannominato il Diavoletto della Tasmania e il cui nome per esteso è Richard Julian Porte, ha messo nel sacco tutti i big entrando con grande tempismo in una fuga di 56 uomini, che gli ha poi consentito di indossare la maglia del primato con 1 minuto e 42 secondi di vantaggio sullo spagnolo David Arroyo e con 1 e 46 sul croato Robert Kiserlowski. Sul podio della premiazione, dove ha svestito la maglia bianca di numero uno della classifica dei Giovani per indossare quella rosa, Richie ha espresso tutta la sua enorme soddisfazione: «Ho fatto tanta fatica oggi, ma questo è un sogno che diventa realtà e non voglio svegliarmi, almeno per ora. È stata una giornata interminabile e molto dura e voglio ringraziare i miei compagni di squadra per il loro grande aiuto». Richie Porte è giunto in Italia nel 2007 grazie all'ex campione connazionale Michael Wilson e al giovane talent scout e manager di Chiesina Daniele Tamberi, prematuramente scomparso, che lo tesserò per il team Gruppo Lupi Sammarinese. passato al Gs Mastromarco nel 2008 e quindi alla Monsummanese nel 2009, su interessamento di Andrea Tafi, Porte ha totalizzato una ventina di vittorie tra i dilettanti, in una carriera iniziata solamente all'età di 21 anni dopo avere praticato il nuoto e il triathlon.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
