Il Tirreno

Montecatini

Previsioni ok sull'export

Annunciato più 17,8% nell'anno in corso Dati molto negativi invece sull'occupazione

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 MONSUMMANO. Questi i numeri presenti e previsti per il distretto della Valdinievole contenuti nei rapporti presentati ieri a Roma. Presente nero, ma futuro roseo, per l'evoluzione dei ricavi delle vendite: partendo dal 2005 e indicandolo come anno base a valore 100, le vendite sono cresciute nel 2006 (105,5) e nel 2007 (112,5), per poi cominciare a scendere drasticamente negli anni successivi: 107,4 nel 2008 e 99,2 nel 2009. Per l'anno in corso la previsione è quella di un'inversione di tendenza (104,4) che sarà rafforzata nel 2011 (110,6). Anno terribile, questo 2010, per quanto riguarda il numero di addetti, con una diminuzione valutata nel 17,4% in meno rispetto al 2009, mentre per il 2011 (sul 2010) è prevista una lieve ripresa con un aumento dell'1,3% nel numero di addetti. Performance straordinarie (di gran lunga le migliori rispetto agli altri distretti) si annunciano sul fronte dell'export, con un incremento annunciato nell'anno in corso del 17,8%, destinato a salire ancora (del 2,9%) nel 2011.  Passando agli indicatori di bilancio, quelli analizzati nel rapporto elaborato da Nomisma, questi i dati del distretto Valdinievole nel periodo 2005-2005. L'indice Roa ("Return on asset", ossia la redditività del capitale investito) è rimasta abbastanza stazionaria, su valori sempre compresi tra il 4 e il 5% (un dato migliore della maggior parte degli altri distretti, dove non sono mancati segni negativi).  L'indice Roe ("Return on equity", la redditività del capitale proprio) invece è stato più oscillante: 1,18% nel 2005, 4,15% nel 2006, 3,36% nel 2007, fino a toccare un valore negativo nel 2008 (-0,98%), a metà strada tra la situazione più negativa e la più positiva, entrambe peraltro sempre il Toscana, quella del distretto Valdarno Superiore (-18,84%) e quella di Lucca (+17,43%).  Interessante infine il dato sul "Gpat", il grado di patrimonializzazione, ossia la percentuale che descrive il rapporto tra l'insieme delle risorse finanziarie che la proprietà destina alla propria impresa e i finanziamenti da terzi. Una percentuale che si è sempre aggirata attorno al 20% nei primi tre anni presi in esame (21,54% nel 2005, 19,69% nel 2006, 19,21% nel 2007) fino a toccare il 26,97% nel 2008.

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