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Montecatini

Welfare nei comuni: bocciati solo Chiesina e Lamporecchio

David Meccoli
Vladimiro Lucchesi della Spi Cgil
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Vladimiro Lucchesi della Spi Cgil

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MONTECATINI. Ottimi accordi a Monsummano, Pieve e Larciano, buoni risultati anche a Marliana, Ponte e Massa e Cozzile. I sindacati hanno ormai quasi concluso il consueto giro nei comuni della Valdinievole per fare il punto sulla contrattazione sociale. E a fronte di alcune trattative portate positivamente a termine, permangono ancora due punti neri: «Chiesina non ci ha nemmeno convocato, mentre Lamporecchio persiste nel suo assurdo atteggiamento di chiusura».  Tra gli argomenti affrontati nella serie di incontri ci sono i servizi sociali, il welfare, i servizi a domanda individuale (mense, asili, trasporti), i pensionati, ma anche i lavoratori in difficoltà economiche. E in alcuni casi sono stati ottenuti risultati lusinghieri.  «Per esempio - dice Vladimiro Lucchesi, Spi Cgil - a Monsummano sono stati destinati 140mila euro in più, rispetto al 2009, per il sociale, il sostegno alla disoccupazione è cresciuto da 30 a 50mila euro, gli aiuti agli affitti toccano quota 100mila euro, gli esoneri scolastici per mense e trasporti arrivano a 90mila euro. E anche a Pieve siamo rimasti molto soddisfatti: sono per esempio stati aumentati di 7mila euro i fondi straordinari per chi ha perso il lavoro, è stato incrementato il contributo agli affitti per le famiglie in difficoltà economiche, si sta facendo il possibile per contenere le tariffe sull'acqua e c'è una buona politica sulla casa, visto che lo stesso Comune possiede appartamenti da destinare all'emergenza sfratti».  «A Larciano, addirittura - dice ancora Lucchesi - il sindaco si è presentato all'incontro insieme alla giunta al completo, dicendo che il sociale è per l'amministrazione un fattore prioritario. Quest'anno in questo Comune sono stati fatti passi da gigante sull'assistenza sociale immediata: perdita di lavoro, tariffe, trasporti, asilo ecc.».  Buoni accordi, come dice ancora Lucchesi, sono stati stretti anche con le amministrazioni di Marliana («che ha destinato 200mila euro, ovvero una parte importante del proprio bilancio, al settore sociale e in particolare ai fondi speciali per la disoccupazione») e Massa e Cozzile («che ha creato un fondo speciale per i bisogni più immediati»).  Rimandati, ma con buone possibilità di chiudere accordi soddisfacenti, sono invece i comuni di Montecatini. «Di scritto non c'è ancora niente, ma a voce ci sono state fatte importanti rassicurazioni circa il loro impegno sul sociale». Su Ponte Buggianese, «sono state prese significative decisioni e a settembre ci rivedremo per verificare eventuali rimanenze da destinare al settore», Pescia («C'è già un accordo di massima»), Buggiano («Pur nelle difficoltà di bilancio ci aspettiamo di ripetere i buoni risultati ottenuti lo scorso anno») e Uzzano (dove ci sono stati ritardi a causa del commissariamento).  Due, come detto, le situazioni ancora lungi dall'essere risolte. Il problema di Lamporecchio, come ci era stato detto dal sindacato in una precedente occasione, è quello di «aver alzato la Tia del 10%, di aver adeguato tutte le tariffe dei servizi a domanda, di non aver aggiunto niente ai 50mila euro erogati dalla Regione per i contributi agli affitti (che solo in fascia A richiederebbero 95mila euro), di non aver creato alcun fondo straordinario in aiuto ai lavoratori in difficoltà e di avere a dicembre aumentato la soglia minima Isee a 4mila euro per poi, dopo tre mesi, riportarla a 2mila euro».  Non vanno meglio le cose a Chiesina Uzzanese: «Qui il sindaco non ha neanche risposto alle nostre richieste di convocazione. Un comportamento assurdo, visto che consultare i sindacati in sede di bilancio di previsione è un preciso obbligo di legge».

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