Il Tirreno

Montecatini

Prezzo del gasolio alle stelle e adesso molte imprese agricole sono a rischio chiusura

Le coltivazioni in serra quest’anno hanno dovuto fare i conti con il rincaro del gasolio
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Le coltivazioni in serra quest’anno hanno dovuto fare i conti con il rincaro del gasolio

Il costo del carburante per riscaldare le serre è salito del 20% e contemporaneamente sono aumentati i consumi a causa del freddo

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 PESCIA. Si fa concreto il rischio di chiusura per molte serre. La denuncia arriva dal vicepresidente della Cia regionale Valentino Vannelli: «In meno di quattro mesi il prezzo del carburante è cresciuto del 20%. Sono sempre più a rischio centinaia di serre in Toscana a causa del caro gasolio che sta avendo conseguenze drammatiche. È una crescita record, dovuta soprattutto al mancato ripristino "dell'accisa zero" sul gasolio per le serre, che avrebbe dato una boccata d'ossigeno agli imprenditori agricoli».  E così, spiega Vannelli, molte aziende floricole e orticole, dalla piana di Lucca alla Versilia, fino alla Valdinievole, sono sull'orlo del baratro e corrono il pericolo di chiudere i battenti.  «Dopo la legge Finanziaria e il decreto milleproroghe - continua il vicepresidente Vannelli - si è persa un'altra importante occasione per reintrodurre il fondamentale strumento del "bonus gasolio". Con il decreto incentivi era possibile, infatti, correggere un'evidente distorsione e ridare fiato agli imprenditori floricoli e orticoli. Purtroppo così non è stato anche per i provvedimenti licenziati dalla Commissione agricoltura della Camera. Ancora una volta il governo, nonostante le ripetute promesse, non è intervenuto, anzi è intervenuto malissimo. Il quadro resta assai critico: centinaia di agricoltori sono costretti a sostenere costi produttivi che non hanno pari nell'Unione Europea, che minano addirittura l'esistenza delle imprese. È una situazione drammatica: crescita opprimente dei costi, crollo verticale dei prezzi praticati sui campi e con il maltempo che sta facendo il resto. Le basse temperature hanno fatto crescere enormemente il ricorso al riscaldamento per le serre, determinando un forte incremento dei consumi di carburante".  La Cia Toscana attraverso Vannelli dice di apprezzare e condividere la lettera dell'assessore regionale Gianni Salvatori, per chiedere al ministro Galan che «il governo si renda disponibile a risolvere tempestivamente questa problematica del caro gasolio per le serre, trovando le risorse che servono».  Ma le stessa Cia chiede che «il Governo agisca per la pronta reintroduzione del "bonus gasolio" per le serre e per la sua contemporanea estensione a tutte le imprese agricole. Una misura che sia compatibile con le norme Ue ed eviti un'ulteriore querelle, dopo quella che si è aperta nell'autunno scorso quando la Commissione Europea ha puntato il dito sull'accisa zero. Un intervento quindi che sia in grado di garantire un futuro alle aziende toscane e italiane che operano nel florovivaismo e nell'orticoltura».  Intanto venerdì scorso l'assessore regionale all'agricoltura Gianni Salvatori ha incontrato a Pistoia gli operatori del settore vivaistico e floricolo della provincia, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni agricole e delle associazioni di prodotto locali, riunione che è servita a fare il punto anche sulla questione del caro gasolio.

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