Tregua dei commercianti a Monsummano
Luca Signorini
Cauto il sindaco Rinaldo Vanni. «Si tratta solo del primo passo»
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MONSUMMANO. Arriva una tregua nel commercio. O meglio, un accordo. Dopo le tensioni e un percorso tribolato, le associazioni di categoria e il comune di Monsummano, trovano un'unità d'intenti con la firma del protocollo d'intesa relativo "allo sviluppo futuro del commercio in città". È quanto è merso dalla riunione di ieri mattina, a cui erano presenti il sindaco, Rinaldo Vanni, i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Lega delle cooperative e della grande distribuzione ed emissari di Conad e Coop. Assenti all'appello, invece, le sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil. «Il documento è stato valutato positivamente, ricordiamoci, però, che questo è il primo atto di una discussione su quello che vogliamo fare del commercio a Monsummano», chiosa Vanni al termine della riunione. Il protocollo d'intesa, compreso nel regolamento regionale del commercio approvato nell'aprile 2009, definisce criteri, modalità e tempi massimi, per quanto riguarda il piano degli orari, quello delle edicole e quello delle medie strutture di vendita. Se il piano degli orari è al centro di un dibattito di area, che comprende tutti i comuni della Valdinievole, è quello delle medie strutture di vendita ad aver suscitato, a più riprese, malumori e perplessità. Ma forse, siamo ad un punto di svolta. «Vogliamo tutelare e sostenere il negozio di vicinato, ma anche promuovere la grande distribuzione che sia conforme agli inquadramenti urbanistici - continua Vanni - nel segno di uno sviluppo sostenibile del territorio». Il protocollo, viene sottolineato, non è che il primo passo di un percorso di "concertazione", da portare avanti con sindacati, associazioni di categoria e lavoratori, che si dimostra ancora lungo. La firma di ieri possiamo definirla inaugurale di un nuovo percorso. Il regolamento regionale, prevede un "contingentamento dei tempi" per definire la concertazione: entro 120 giorni (inizio settembre) le parti in gioco dovranno essere, in tutto e per tutto, concordi nelle linee da seguire e da implementare sul territorio. Dal palazzo comunale viene fuori un'altra data, forse quella che suscita maggior attenzione. «Entro metà giugno vorremmo presentare l'ipotesi progettuale del piano delle medie strutture commerciali», spiega il primo cittadino. A quel punto, i nuovi dubbi (se si presenteranno) verranno a galla. Una volta approvati i documenti, ma qui i tempi sono difficilmente calcolabili, spetterà al consiglio comunale l'ultima parola. «Ci saranno istanze, proposte e idee - chiude Vanni - noi cercheremo di rispettarle a fondo, anche se, la concertazione e il protocollo, non sono vincolanti per le nostre decisioni». A quanto pare, la partita sarà assai lunga.
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