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Montecatini

Nel complesso troveranno posto anche la riabilitazione cardiologica, l’oncologia e gli ambulatori di area medica attualmente in ospedale

La dialisi verso il trasferimento all'ex Filanda

Il complesso della ex Filanda di fronte all’ospedale
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Il complesso della ex Filanda di fronte all’ospedale

Ieri mattina sopralluogo del direttore generale Scarafuggi all'immobile in ristrutturazione

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 PESCIA. La struttura è da tempo al centro delle critiche, per la lentezza dei lavori, e ieri mattina il direttore generale dell'Asl 3 Alessandro Scarafuggi ha fatto un sopralluogo all'ex Filanda, l'immobile di fronte al Cosma e Damiano destinato a ospitare tutta una serie di attività: dagli ambulatori ai laboratori. A fare il punto della situazione è stato lo stesso Scarafuggi.  Nel sopralluogo dell'immobile, che occupa una superfice di oltre 3mila metri quadrati, i direttore generale era accompagnato dal direttore dell'ospedale Silvia Briani, dal responsabile dell'area tecnica aziendale (l'ingegnere Fabrizio D'Arrigo) e dagli architetti che hanno collaborato alla progettazione dell'immobile: Antonella Simoncini e Roberto Agnelli. Scarafuggi ha preso visione dello stato attuale dei lavori e si è fatto illustrare dai tecnici le fasi finali del programma di ultimazione dei lavori, la relativa consegna e i problemi che avevano portato al differimento del completamento dell'opera.  Negli oltre 11.700 metri cubi dell'ex Filanda, viene spiegato, saranno disposte le seguenti attività: al piano terra è prevista la riabilitazione cardiologica e medica con le relative palestre; il secondo piano sarà interamente destinato alla dialisi con le sale per la terapia e gli ambulatori; al terzo piano verranno raggruppate tutte le attività di oncologia (escluso il day hospital), e le funzioni dell'Itt (l'istituto toscano tumori) con i relativi ambulatori. Quindi al quarto piano verranno collocati tutti gli ambulatori di area medica (gastroenterologia, pneumologia, diabetologia e così via) che adesso sono situati in ospedale e al poliambulatorio.  Il primo servizio a trasferirsi sarà la dialisi e poi successivamente "entreranno" nella nuova struttura le altre attività con la previsione di concludere gli spostamenti accordandoli con i lavori da effettuare nel presidio ospedaliero (pronto soccorso, cardiologia, emodinamica).  Ieri mattina è stata visionata anche l'entità degli interventi manutentivi da effettuare sull'area storica, e per la quale è stata predisposta un'apposita perizia da parte dell'area tecnica.  «L'assiduità di tutti gli operatori dell'azienda - ha dichiarato Scarafuggi - ci fa finalmente vedere la conclusione di quest'opera, che rischiava di invecchiare per tutte le vicende di contenzioso che l'hanno coinvolta nel percorso di realizzazione. L'attivazione della Filanda darà qualità a importanti servizi, quali la dialisi e la riabilitazione, e consentirà anche di riqualificare spazi dell'ospedale di Pescia».  Scarafuggi si è anche recato al laboratorio analisi, al centro nei giorni scorsi delle proteste della Cisl per le infiltrazioni d'acqua nella struttura, per rendersi dell'ampliamento e della ristrutturazione del fabbricato dove, una volta ultimati i lavori, troveranno posto il centro prelievi, l'anatomia patologica, il centro trasfusionale.

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