Sicurezza
La giunta pievarina replica alle accuse del Polo sulle opere non avviate e sui minori oneri
«Investimenti bloccati dal governo»
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Il sindaco Massimo Alamanni 2 MINUTI DI LETTURA
PIEVE. Replica della giunta pievarina a Daniele Familiari, del comitato civico Polo per Pieve, che aveva contestato gli scarsi investimenti dell'amministrazione comunale. «Forse Daniele Familiari - si legge sulla replica - vive in un'altra Italia. In un'Italia non sfiorata dalla crisi, tanto da farlo meravigliare dei minori proventi da permessi a costruire realizzati rispetto alle previsioni. Quello che sorprende, invece, è che il governo centrale insista a vincolare la fattibilità degli investimenti degli enti locali, all'incasso di oneri d'urbanizzazione in un momento di estrema crisi economica e con una disoccupazione che rischia di diventare "disoccupazione di massa". Sembra questa l'unica strada che il governo riesce a percorrere per uscire dalla peggiore recessione dal dopoguerra a oggi: vincoli del patto di stabilità tra i più rigidi di tutta Europa che tagliano gli investimenti dei Comuni e ne impediscono il regolare pagamento, con il risultato che vi sono 15 miliardi di euro fermi nelle casse dei Comuni e 5 in quelle delle Province. E il nostro rendiconto lo dimostra ampiamente visto che le "imposizioni" del governo centrale ci hanno costretto a chiudere con una giacenza di cassa di 2.323.000 euro e con un avanzo d'amministrazione di 1.120.000 euro costituito essenzialmente dai 620mila euro accantonati per l'ampliamento della scuola Galilei e dai 360mila euro provenienti dall'alienazione della ex stazione, soldi che avremmo potuto spendere interamente se solo il governo centrale ce lo avesse permesso». «Saremmo stati ben lieti - chiude la nota - di "confezionare" un consuntivo 2009 con un avanzo d' amministrazione di soli 140mila euro, perché ciò avrebbe significato il libero utilizzo delle nostre risorse per la totale attuazione degli investimenti programmati. Ci meraviglia infine che "Polo per Pieve" paragoni il Comune a una società per azioni: forse non ha ancora capito che l'ente locale, per legge, non deve avere scopo di lucro e che il suo è quindi un bilancio finanziario e non economico?».
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