Attenzione
I fiumi sotto controllo
Luca Signorini
Presentato il nuovo sistema di monitoraggio contro le alluvioni e contro la siccità
2 MINUTI DI LETTURA
PONTE BUGGIANESE. Il controllo dei fiumi si fa hi-tech. Presentate ieri le ultime novità della rete territoriale di monitoraggio composta da una trentina di centraline, che permetterà di visionare la situazione fluviale direttamente su un i-phone, un i-pad o un palmare. Ma soprattutto il sistema è direttamente collegato con la sede della protezione civile provinciale e l'accesso potrà essere effettuato anche dall'altra parte del globo: «Una settimana fa ero in Giappone - spiega il presidente del Consorzio di bonifica Gino Biondi - e ho visto quale era la situazione dei nostri fiumi sul mio pc portatile». In realtà la rete di monitoraggio ha aperto ufficialmente i battenti nel 1993 (sostituendo i vecchi idrometri) e alla sua evoluzione oggi si aggiunge un nuovo tassello. Due telecamere mobili, posizionate a Pescia (tra la passerella Sforzini e il ponte Europa) e a Ponte Buggianese (all'altezza del ponte della Vittoria), rendono ancora più avanzato il progetto. Come se non bastasse, ai due marchingegni se ne aggiungeranno altri (per la precisione 28, così da raggiungere il numero di 30 telecamere) nei prossimi anni. «Lo scopo è vedere dove ci sono le ostruzioni dei ponti in occasione di piene e inondazioni - continua Biondi - a breve, inoltre, ci doteremo di una cabina di regia per un controllo sempre più ampio del territorio». Saranno coperti i corsi d'acqua principali (Pescia di Pescia e di Collodi, Nievole e Borra) e tutta la zona montana. Anche il Padule sarà guardato a vista, soprattutto quando nei fossi si arriverà alla minima portata d'acqua. «Questa rete di monitoraggio è tra le prime in Italia e la prima in Toscana - spiega Franco Francini di Etg, l'azienda che ha realizzato il sistema - le soluzioni tecnologiche permettono la distribuzione delle informazioni su internet». «Potremo essere attivi e pronti a prevenire gli eventi meteorici più gravi - spiega l'assessore provinciale al demanio idrico, Mauro Mari - anche se gli investimenti sono sempre pochi per i nostri fiumi, chiedo a regione e Stato di stilare programmi pluriennali per un impegno continuo». I costi: la rete di controllo tocca i 200mila euro, dilazionati negli anni, le due telecamere sfiorano i 20mila euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google