La manifestazione
Stanziati fondi per una serie di osservatori, più potere locale nella programmazione
Ecco il turismo sostenibile
David Meccoli
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Il tavolo della presidenza del convegno alle Terme Excelsior La città farà da apripista del progetto della Toscana
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MONTECATINI. La città scelta come "apripista", insieme ad altre nove località regionali, del progetto "Toscana turistica sostenibile e competitiva". Sostenibilità e competitività sono infatti le parole chiave per garantire al turismo le condizioni per uno sviluppo rispettoso del patrimonio ambientale e culturale. E la Regione, che promuove la creazione di una rete che coordini esperienze in questa direzione, ha scelto le Terme Excelsior per presentare il progetto a tutti i comuni della Toscana. Il progetto. La giunta regionale ha promosso la sperimentazione sul territorio del progetto stanziando specifiche risorse finanziarie per l'attivazione di una serie di osservatori turistici di destinazione. L'obiettivo principale è quello di creare l'ambiente idoneo a produrre e realizzare un insieme coordinato di interventi coerenti con l'obiettivo di garantire al turismo toscano uno sviluppo competitivo e sostenibile, partendo da una prima selezione sperimentale di destinazioni locali. I fondi. «Abbiamo stanziato un milione e mezzo di euro destinati ai Comuni per creare sul territorio osservatori turistici in grado di perseguire la sostenibilità e la competitività della Toscana. Siamo alla presidenza della rete europea Necstour e contiamo, lavorando insieme ad altre 30 regioni europee, entro pochi anni di essere pronti intercettare nuovi flussi turistici meglio distribuiti sul territorio e nel corso dell'intero anno». L'assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti, ha aperto con queste parole alle Terme Excelsior il seminario organizzato dalla Regione e rivolto a 50 comuni toscani che si apprestano a sperimentare il modello Necstour per un turismo sostenibile e competitivo. Gli apripista. Il percorso di sperimentazione prevede l'attivazione di un primo gruppo di dieci comuni che hanno predisposto progetti finanziati per la creazione di osservatori turistici di destinazione: oltre a Montecatini ci sono Abetone, Barberino di Mugello, Chianciano Terme, Fiesole, Forte dei Marmi, San Gimignano, San Vincenzo, Siena e Tavarnelle Val di Pesa. L'attivazione di un secondo gruppo di 40 comuni avverrà in seguito e, tra gli altri, vi figurerà Monsummano. I comuni "apripista" sono stati selezionati tenendo conto delle differenti tipologie di destinazione turistica: balneare, centro d'arte, termale, montana, rurale, grande itinerario (via Francigena). A ciascuna di queste amministrazioni andranno cifre comprese tra i 15mila e i 100mila euro (a Montecatini dovrebbero toccare circa 60mila euro, che saranno però gestiti direttamente dalle università toscane interessate al progetto), finalizzate a favorire rapporti di collaborazione, scambio di buone pratiche e a costituire gli osservatori, le cui attività collegate comprendono ricerche scientifiche, partecipazione attiva degli attori locali, attivazione di forum permanenti sui temi del turismo sostenibile, l'avvio dei processi di certificazione. Dell'osservatorio montecatinese si occuperà direttamente l'ufficio turismo del Comune. Azioni. Le principali azioni per un turismo più sostenibile riguardano le garanzie di vitalità delle imprese del settore, quelle per assicurare la prosperità dei territori, la qualità dell'occupazione, un'ampia distribuzione sociale dei vantaggi economici che derivano dal turismo, l'aumento del livello di soddisfazione dei visitatori, la crescita del potere delle comunità locali nella programmazione, la qualità della vita e il livello di benessere delle comunità, il rispetto della cultura e delle tradizioni locali, il mantenimento dell'integrità dei luoghi, la protezione della diversità biologica, l'uso delle risorse rinnovabili, la riduzione dell'inquinamento ambientale. Il prossimo appuntamento della rete dei comuni toscani per il turismo sostenibile si terrà antro fine mese a Firenze.
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