Il Tirreno

Montecatini

Aperture festive solo durante la stagione termale

Luisella Brotini (Cgil)
◗
Luisella Brotini (Cgil)

Richiesta choc della Cgil e si complica la concertazione con le categorie

2 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. «Limitare le aperture nei giorni festivi alla stagione termale di Montecatini, mentre nel resto della Valdinievole siamo disposti a un numero massimo di 20». Rischia di trasformarsi in un muro contro muro la concertazione sul commercio. Alle forti pressioni di quasi tutti i comuni per una più ampia interpretazione della legge e alle richieste di mantenere lo status quo da parte delle associazioni, risponde ora la Cgil (con una versione che, dice, è condivisa anche dalla Cisl).  Il tavolo di concertazione si tiene in Comune a Montecatini, che coordina i lavori su mandato della conferenza dei sindaci. «La nostra proposta - scrive Confesercenti - prevede indicazione di un numero massimo di aperture festive per le periferie e per la media e grande distribuzione; libera concertazione degli orari e delle aperture festive nei centri storici e centri commerciali naturali, a eccezione della media e grande distribuzione; deroghe nelle aree commerciali consolidate».  Nessuna marcia indietro sulle aperture nei festivi per Confcommercio: «Non è il caso di rimettere in discussione provvedimenti che hanno determinato investimenti».  «A oggi - dice Luisella Brotini, Filcams Cgil - esistono disparità enormi, derivanti da accordi da noi non sottoscritti. Partiamo da un dato di fatto: un centro storico non si rivitalizza solo con l'apertura dei negozi la domenica, ma affiancando manifestazioni o iniziative culturali. In altre parole: non può essere il commercio a fare da attrattiva. In questo solo Montecatini può costituire un'eccezione, in quanto legata all'attività trainante del termalismo». Ora la legge regionale prevede però che sull'argomento ci debba essere concertazione. «Altrimenti - spiega Brotini - per noi si potrebbe anche tornare alla legge Bersani, che stabilisce 12 aperture festive più il patrono. Siamo eventualmente disposti alle 20 aperture in deroga, ma devono essere cancellati tutti gli attuali privilegi a macchia di leopardo (si pensi a Cintolese, alla via Francesca o ad alcune zone di Ponte) che consentono 52 aperture l'anno. Una ulteriore deroga potrebbe essere concessa a Montecatini, ma limitando le aperture alla concomitante attività termale a pieno regime».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini