Il Tirreno

Montecatini

Ricorso contro i supermercati

Luca Signorini
La zona industriale dove si concentrerà la maggior parte dei nuovi centri commerciali
◗
La zona industriale dove si concentrerà la maggior parte dei nuovi centri commerciali

Negozianti, artigiani e Confesercenti si oppongono alle strutture previste

2 MINUTI DI LETTURA





MONSUMMANO. È arrivato nei giorni scorsi in Comune un ricorso contro i provvedimenti autorizzatori per l'installazione di cinque nuove medie strutture commerciali. A presentarlo sono 11 soggetti produttivi (tra commerciali e artigianali) e Confesercenti, il sindacato dei commercianti. Torna d'attualità il tema dei quattro centri commerciali (e dell'impresa edile) di prossima realizzazione a Monsummano. Già negli ultimi mesi del 2009, Confesercenti aveva tuonato contro «l'assenza di concertazione e condivisione nella risoluzione dei problemi, Con l'associazione messa di fronte a scelte già compiute».  Adesso, il sindacato, torna all'attacco. L'obiettivo è la revoca delle cinque concessioni rilasciate lo scorso luglio, in seguito all'entrata in vigore del regolamento regionale sul commercio, approvato il 20 aprile 2009.  Il procedimento, destinato ad arrivare probabilmente davanti al Tar della Toscana, produrrebbe a detta dell'amministrazione un danno, oltre che al comune, anche agli imprenditori interessati all'apertura degli spazi commerciali: «Il ricorso ha finalità di carattere politico - commenta il sindaco, Rinaldo Vanni - interviene sulla visione di sviluppo del territorio. Tra i firmatari non c'è nessuna attività alimentare, a ben vedere sarebbero loro a sentirsi chiamati in causa. Penso che questa sia un'azione di contrasto amministrativa con un chiaro scopo di conservazione e mantenimento delle situazioni esistenti».  Le cinque medie strutture, che hanno ottenuto rilasci e autorizzazioni di recente, si inseriscono in un più ampio piano comprensoriale definito dal regolamento urbanistico già nel 2003 (e da una sua variante nel 2005) e sono comprese (e pensate) nel "piano delle medie strutture" che è in fase di discussione e successiva approvazione. «Tutte le associazioni di categoria erano a conoscenza della questione da molti anni - continua Vanni - avevano sottoscritto la variante ed erano state informate in varie riunioni sull'apertura degli ipermercati, ora, nel 2010, Confesercenti presenta ricorso, l'azione pare velleitaria e poco oculata».  A difendere il comune dagli attacchi del sindacato c'è l'avvocato Franco Arizzi che parla di «un ricorso straordinario fuori dai termini massimi per essere impugnato davanti al Tar. In questi giorni decideremo se andare davanti al giudice amministrativo e quante (e quali) istanze presentare».  Oltre alla polemica particolare (in riferimento al caso delle cinque strutture), la dialettica tra comune e associazioni non si esaurisce. È infatti convocato per venerdì un incontro tra le parti per discutere del protocollo d'intesa relativo al "piano delle medie strutture" (compreso nel regolamento regionale sul commercio) inteso, dal sindaco, «come uno strumento di regolazione senza limiti numerici». Sembra, quindi, che l'azione giuridica intentata da Confesercenti sia la prima tappa di un braccio di ferro destinato a continuare nei prossimi mesi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa