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Montecatini

Il consiglio comunale dice no alla videolottery

Una veduta dello stabilimento termale Excelsior
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Una veduta dello stabilimento termale Excelsior

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MONTECATINI. No alla videolottery all'Excelsior. Lo ha pronunciato unanimemente il consiglio comunale, votando bipartisan un documento presentato dalla maggioranza, al quale la minoranza ha chiesto di inserire una clausola, ponendo un paletto sulla eventuale futura partecipazione del Comune alla gestione diretta di una sala gioco. Il documento è stato presentato da Franco Pazzaglini e redatto in seguito alla richiesta di inserire all'ordine del giorno un dibattito per la valutazione sulle case da gioco e non. Si tratta di un atto di indirizzo per il sindaco e la giunta per individuare le modalità di assegnazione a terzi e della location gradita alla città per l'inserimento di una casa da gioco virtuale.  Le trattative con Bakoo per l'apertura di una videolottery allo stabilimento Excelsior sembravano, secondo alcuni, già a buon punto. Secondo altri, dietro Bakoo si celerebbero in realtà gli interessi di una grossa società della Repubblica Ceca, interessata ad acquisire l'azienda italiana e a sbarcare a Montecatini per aprire una videolottery.  C'è poi chi sostiene che in Comune esista già un progetto per avviare una sala da gioco in città da gestire in collaborazione tra la stessa amministrazione e la Gamenet. E che una possibile location sarebbe il famoso ex scatolone (ormai, in realtà, una scatolina) del rinnovato Kursaal. La probabilità di un ingresso del Comune in una società finalizzata a gestire una sala da gioco è stata stoppata dal testo di lunedì sera, che costituisce un atto di indirizzo consegnato dal consiglio all'amministrazione. «Nel quadro di sviluppo e rilancio al quale stiamo lavorando - si legge sul testo approvato in consiglio - crediamo che la videolottery risulti, ad oggi, non funzionale al progetto. Tali attività non porteranno nessun incremento del flusso turistico. I potenziali clienti sono i nostri concittadini e i residenti dei comuni limitrofi. Riguardo alla questione Excelsior, che ha trovato posto sui giornali come eventuale sito di una videolottery, crediamo sia necessario pensare a qualcosa di più interessante e adatto alla storia e alla posizione strategica di questo immobile».  «Pertanto - prosegue il documento - invitiamo il sindaco e la giunta a: ricercare soluzioni migliori e più opportune per la futura riqualificazione del'Excelsior; richiedere al Governo rinforzi concreti per aumentare la vigilanza sul territorio; mantenere la nostra partecipazione dentro l'Anit (come fatto concretamente da questa amministrazione avendo versato, dopo anni di latitanza, la quota associativa) perché, responsabilmente, dichiariamo la nostra disponibilità a prendere in considerazione l'eventuale apertura di un vero casinò, legge ancora in altro mare nonostante gli annunci di esponenti di governo, fatti anche nella nostra città; redigere insieme a tutte le forze politiche un regolamento comunale che, nei limiti posti dalla legge, regolamenti queste nuove sale da gioco. Il Comune si impegnerà fin d'ora a non entrare nella gestione diretta di una videolottery».  Alberto Lapenna, capogruppo del Pdl, ha ribadito che «il casinò deve sorgere in una location pubblica. Il disegno del ministro Brambilla per l'apertura di sale da gioco negli hotel a 5 stelle è già nel cestino. Le videolottery possono essere aperte ovunque e con facilità. Ma il Comune non deve cedere spazi propri per avallare l'attività di biscazzieri pronti a spillare soldi a casalinghe e pensionati. Serve un casinò. Siamo pronti a una battaglia unitaria con la maggioranza, insieme a Viareggio, per chiedere a Roma di ripristinare il famoso progetto dell'apertura della casa da gioco». Sempre dal fronte dell'opposizione, Andrea Gabbani (Pdl) ricorda che «la mia famiglia aveva un picchetto all'ippodromo. Purtroppo, nel corso degli anni, il livello di clientela è scaduto. L'ippodromo si è svuotato e si sono riempite le sale corse di personaggi poco raccomandabili. Dobbiamo ricominciare a puntare sulla qualità e non sulla quantità. Quello che vediamo ora, dentro le sale gioco, è uno schifo. Per questo sono contrario alle videolottery e per questo ho messo via la licenza di allibratore». Infine Moreno Mencarelli (Amo Montecatini) chiede chiarezza: «Se avete individuato in Bakoo situazioni interessanti, allora illustratele. Occorre indire regolari bandi di gara, nel caso si decida di sfruttare location pubbliche».

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