Sicurezza
Rocciatori da tutta Italia Eppure l'accesso alle cave è proibito sin dal 1997
Su Internet decine di pagine e video sulle scalate del colle «Peccato che nei giorni festivi ci sono troppe persone»
2 MINUTI DI LETTURA
MONSUMMANO. L'incidente di domenica, l'ennesimo, di uno scalatore alle cave monsummanesi solleva un interrogativo: ma le arrampicate, in quel punto, non erano state vietate? La risposta è semplice: sì. Erano state vietate dal 24 luglio 1997, con un'ordinanza dell'allora sindaco Marcello Venier che, conferma l'attuale primo cittadino Rinaldo Vanni, «non è mai stata revocata». Quell'ordinanza, che proibiva anche l'accesso alle cave, fu emessa dopo un sopralluogo effettuato insieme ai tecnici dell'Asl, in seguito all'incidente che coinvolse, con esito tragico, un appassionato di arrampicate. La verifica dimostrò la particolare pericolosità di quelle cave per i rocciatori, dovuta soprattutto alla friabilità degli strati esterni della roccia, proprio quelli che fanno da appiglio agli scalatori, o dove vengono piantati i chiodi che dovrebbero sostenerli (friabilità dimostrata anche da una frana che nel 2004 interessò la Cava Rossa). Eppure, sin da subito, quel provvedimento è stato regolarmente disatteso dagli appassionati di alpinismo. Ogni fine settimana la Cava Rossa, e soprattutto la Cava Grigia (la stessa dove si è verificato l'incidente di domenica), vengono prese d'assalto da decine di appassionati, provenienti da tutta Italia, senza che nessuno intervenga a ricordare quell'ordinanza, vecchia certo, ma ancora in vigore. «Faremo una nuova campagna informativa», assicura il sindaco Vanni. Intanto però basta Internet per rendersi conto di come quel divieto sia bellamente ignorato: basta cliccare su Google "Monsummano" e "Alpinismo" ed ecco comparire decine e decine di pagine dedicate agli appassionati di alpinismo, in cui si descrivono le caratteristiche tecniche di questa parete o dove si spiega come scalarla. Non mancano nemmeno diversi filmati su "You Tube" di arrampicate effettuate su quelle stesse rocce. Non mancano anche alcuni interventi significativi, come la testimonianza di un appassionato sulla Cava Rossa: «Le vie sono lunghe e belle, una ad esempio passa dall'increspatura della roccia ed è davvero bella, l'unico problema è che se si va un giorno festivo si trovano troppe persone». Niente male per un luogo il cui accesso dovrebbe essere interdetto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
