Il Tirreno

Montecatini

Via l'usa e getta dalla mensa Nelle scuole di Marliana arriva il kit riutilizzabile

Il kit fornito agli alunni delle scuole di Marliana
◗
Il kit fornito agli alunni delle scuole di Marliana

Le stoviglie vengono portate a casa in un contenitore per essere lavate Risparmio per le casse comunali e produzione di rifiuti abbattuta

3 MINUTI DI LETTURA





 MARLIANA. A volte può bastare anche un gesto semplice per aiutare l'ambiente e, al tempo stesso, ottenere un bel risparmio. Un gesto semplice come quello adottato nella mensa delle scuole marlianesi, da dove sono scomparse le vecchie posate in plastica usa e getta. No, non si tratta di un ritorno all'antico, ma di un passo in avanti, con l'utilizzo di nuovi materiali plastici ma non da buttare, bensì da riutilizzare.  La vecchia plastica non serve più, è un materiale ormai antico, che minaccia l'ambiente e la capienza del portafoglio. Quindi, adesso, basta con i piatti e le posate usa e getta, tolte dall'involucro, adoperate per una mezzora e poi buttate alla rinfusa nei cassonetti che strabuzzano. Basta con i carrelli pieni di queste stoviglie bianche, pieghevoli e, spesso, poco funzionali: i coltelli non tagliano, al contrario, paradossalmente, dei cucchiai e delle forchette quando si rompono (e succede spesso), i piatti volano o, se pieni di cibo, si piegano.  Un lavoro ingrato è poi la raccolta di quel che rimane: sporcizia plastificata in grado di riempire sacchi e sacchi di spazzatura.  «Ora basta - hanno detto dentro al palazzo comunale di Marliana - i nostri bimbi, per mangiare, hanno bisogno di qualcosa di nuovo e migliore».  E, grazie anche al fatto di avere a che fare con una comunità di dimensioni limitate, dove le scuole sono appena quattro, e gli alunni 150, passare dalle parole ai fatti si è rivelato meno complicato del previsto. Anche perché la tecnologia va avanti, anche nel campo della refezione. E se fino a qualche tempo fa la modernità era rappresentata proprio dai materiali usa e getta, oggi spuntano valide ed efficenti alternative: dal policarbonato all'acciaio inox fino alla melamina (da non non confondersi con la melanina). Non che i tre materiali siano nuovissimi, il loro sfruttamento commerciale ha avuto inizio già da vari decenni, la vera novità sta nell'utilizzo che ne viene fatto oggi nel campo della refezione scolastica. Nel caso di Marliana hanno sostituito le stoviglie in plastica con piatti alla melamina, bicchieri in polibicarbonato e posate in acciaio inox. Non più usa e getta, dunque, ma un kit da mensa riutilizzabile e infrangibile, inserito in sacchetti di nylon (da personalizzare) a completa disposizione di bimbi e famiglie. Un kit da portare a casa per la pulizia e riutilizzare il giorno dopo a mensa. Anche da qui passa una nuova cultura dell'uso e del riuso. La melamina (insieme alla formaldeide) viene utilizzata come materia prima per la preparazione delle resine termoindurenti, che resistono agli agenti atmosferici, sono durevoli e resistenti. Il polibicarbonato ha proprietà particolari come la trasparenza, la resistenza termica e la durezza e proprietà meccaniche come l'allungamento, la resistenza all'urto o alla flessione. L'acciaio inox ha la caratteristica peculiare nella resistenza alla corrosione.  I tre materiali, che dal mese di febbraio hanno fatto la loro comparsa ufficiale nelle scuole materne ed elementari di Montagnana e Marliana permettono al Comune di risparmiare qualche migliaio di euro (sia al momento dell'acquisto che in quello dello smaltimento dei rifiuti) e consentono ai giovani studenti (e alle loro mamme) di tener d'occhio il piatto dove si mangia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini