Il Tirreno

Montecatini

Allarme per l’ipotesi di usare un’aula per installarvi il ripetitore Telecom

«Serve un progetto per un nuovo plesso scolastico a Montagnana»

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 MARLIANA. Invece di una nuova scuola un ridimensionamento di quella attuale, per far posto a una fonte di inquinamento. Questo l'allarme lanciato da un nostro lettore, Graziano Battiloni, a proposito del plesso scolastico di Marliana.  «La precarietà e l'inadeguatezza delle attuali strutture scolastiche - scrive Battiloni - richiederebbero che il comune di Marliana, anziché tamponare le emergenze, si dotasse preliminarmente di un progetto di massima per poi passare alla costruzione di un nuovo edificio scolastico onnicomprensivo per l'intera valle del Vincio. Operare confusamente disperdendo risorse ingenti come l'acquisto di un edificio per ospitare solo alcuni bimbi (al massimo 5) in un asilo nido a la Villa non risponde a nessuna capacità programmatica né a un minimo di razionalità localistica».  Ma, prosegue il lettore, invece «di questa necessità primaria (più aule, più qualità, più servizi scolastici) il sindaco propone di occupare una delle attuali aule della scuola elementare di Montagnana spostandoci il ripetitore Telecom. Ciò sembra una sfida a chi sostiene la pericolosità dei campi elettromagnetici sulla persona (qui si tratta di effetti nocivi sui bimbi). È solo incapacità progettuale e assenza di un minimo di buonsenso? Delimitare ancor più gli attuali spazi alla scuola, di questo si tratta, altro che esigenze dei nuovi insediamenti abitativi. Non si tratta di fare allarmismo, ma il pericolo concreto, oltre alla messa in discussione della salute degli alunni, è che l'aula venga occupata, senza impegni certi e finanziari per l'ipotetico e precario ampliamento. Sarebbe oltremodo deleterio se su questa operazione non si evidenziassero dei distinguo da parte di assessori o consiglieri e sarebbe oltremodo negativo se il consiglio (avendo a riferimento la fine del mandato del sindaco) finisse per accettare il ridimensionamento dell'attuale scuola di Montagnana con l'inserimento al suo interno del ripetitore Telecom, abdicando alle loro responsabilità. Vorrei sapere cosa ne pensa il Partito Democratico, come forza politica di maggioranza, e se è fattibile un'operazione di questo genere, oltretutto, senza una discussione al suo interno e il minimo coinvolgimento della gente. Mi auguro che qualche iniziativa e qualche voce si levi, che si ripristini il diritto ad ascoltare le altre opinioni e in particolare quella dei genitori e degli insegnanti, prima che questa sciagurata ipotesi si attui escludendo ogni prospettiva di un nuovo edificio scolastico sul versante Montagnana, La Villa, Momigno».

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