Il Tirreno

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Alternativa all'attacco del sindaco sul caso delle contravvenzioni

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 LARCIANO. Meno incassi dalle contravvenzioni? È l'effetto del sequestro delle apparecchiature: è quanto sostiene Alternativa per Larciano, che interviene nuovamente sul caso multe.  «Anche in consiglio comunale il sindaco ha cercato di spiegare che il Comune non c'entra niente con la gestione degli autovelox e con l'inchiesta e si è rallegrato che, per la prima volta da molti anni, in consiglio si parlasse poco di multe. Al sindaco vogliamo tuttavia ricordare, dato che sembra esserselo già dimenticato, che la giunta Beneforti, di cui lo stesso faceva parte in qualità di vicesindaco, aveva permesso che le società che oggi vengono indagate potessero incassare dai cittadini ben 41,80 euro per ogni multa valida, dagli autovelox di Biccimuri e da quello al semaforo tra via Gramsci e via Campo Sportivo. E gli ricordiamo, dato che fa di tutto per non ammetterlo, che una simile possibilità fu data mediante una apposita convenzione fra Comune e società di gestione degli autovelox, accordo che spiegava in parte anche il perché a Larciano, negli ultimi 5 anni, il Comune abbia potuto incassare dalle multe cifre astronomiche, anche fino a 600mila euro l'anno, come nel 2007. Ma non ci stupiamo del suo silenzio dato che, già l'ex sindaco Beneforti, l'indomani del sequestro della guardia di finanza aveva avuto il coraggio di affermare sui giornali che il Comune non aveva convenzioni che prevedessero percentuali sulle multe. Infine, a Pappalardo che fa notare come gli incassi per le multe siano nel 2009, diminuite, facciamo notare che ciò non è tanto determinato dal servizio intercomunale, quanto appunto dal sequestro degli autovelox operato dalla Finanza».

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di Redazione web