Il Tirreno

Montecatini

La crisi si fa sentire anche al mercato Acquisti in picchiata

Franca Capecchi
La crisi economica allunga i suoi tentacoli anche tra i banchi del mercato
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La crisi economica allunga i suoi tentacoli anche tra i banchi del mercato

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 MONSUMMANO. Al mercato in tempi di vacche magre. Gli effetti dela crisi economica si fanno sentire anche in piccole realtà come la Valdinievole. Consumatori e venditori ambulanti dei mercati del venerdì a Lamporecchio e del lunedì a Monsummano, punto di riferimento per tantissime famiglie, sono concordi nell'Affermare che ormai si fanno «meno acquisti, e solo indispensabili».  Il periodo più difficile, a detta di tutti i venditori ambulanti, ha coinciso con la stagione invernale, «perché - spiega Filippo, titolare di un banco di pelletteria a Lamporecchio - la mancanza di lavoro ha interessato in misura diversa vari strati sociali, con conseguenze tangibili sul potere di acquisto. Per vendere i nostri articoli e affrontare la concorrenza straniera, siamo stati costretti a diminuire i prezzi. Non sempre siamo in grado di farlo e d'altra parte altri sbocchi non ne vediamo». Difficoltà anche per i venditori di occhiali da sole, cinture cosmetici e articoli vintage, come testimonia Sandra, ambulante storica del comprensorio del cuoio. «Se le vendite non prendono quota con la bella stagione, alla fine dell'estate mi vedrò costretta a chiudere l'attività. Oramai i guadagni sono davvero irrisori, mentre le tasse incombono e per venire incontro alle spettative della clientela dobbiamo fare salti mortali». A pensare di cambiare mestiere sono in diversi, soprattutto fra gli ambulanti che offrono merci non deperibili e non di pirma necessità. Concordano nel giudizio Tiziano e Maria Grazia, produttori e venditori di frutta e verdura con banchi ai mercati di Monsummano, Pieve a Nievole e Lamporecchio, secondo i quali il settore dei generi alimentari ha risentito di meno dello stallo delle vendite ma ha toccato in modo deciso il settore ortofrutticolo «per la diddicoltà - spiegano - di mantenere invariati i prezzi a fronte di costi maggiori».  Colpiti dalla crisi anche tanti consumatori, che percepiscono un deciso incremento dei prezzi. «Che vanno a incidere su salari e pensioni - afferma Rosanna, insegnante precaria - che, al contrario, sono rimasti gli stessi di prima». Anche Luigi, imbianchino e, «quando serve, anche falegname e idraulico», dice sorridendo, rivela di aver ridotto, nell'ultimo anno, acquisti di beni non necessari all'economia della famiglia. Anche Giovanna dichiara di fare molta più attenzione ai prezzi che non in passato e di subire le raccomandazioni del marito, in cassa integrazione da un anno, di non spendere se non in caso di necessità.  Crisi nera anche fra gli ambulanti stranieri. «Se prima potevamo contare sulla vendita delle scarpe e borse di griffe "taroccate" - spiegano i marocchini Kalid e Omar, - ora non più. Da alcuni mesi queste opportunità si sono assottigliate. Molti nostri connazionali sono rientrati al paese, perché in Italia tutto sta diventando troppo difficile per noi».

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