Il Tirreno

Montecatini

L'Apam punta al ripristino della tariffa minima

La neo presidente dell’Apam Francesca Taddei fotografata davanti alla sede di via Palestro
◗
La neo presidente dell’Apam Francesca Taddei fotografata davanti alla sede di via Palestro

Ecco l'agenda della Taddei, mentre gli scissionisti guardano a Confesercenti

2 MINUTI DI LETTURA





 MONTECATINI. Decoro urbano, manutenzione di strade, traffico, sicurezza e un accordo per il ritorno della tariffa minima. Sono alcuni punti presenti nell'agenda dei lavori del nuovo presidente dell'Apam, Francesca Taddei, fresca di nomina alla guida degli albergatori, che ha già pronto un programma di attività da svolgere assieme al consiglio direttivo. Con l'obiettivo finale di «produrre studi, strategie, progetti e strumenti atti alla ripresa economica e turistica della città».  Il documento si divide in due parti. Nella prima si parla di "politica associativa interna" e vi appaiono: la revisione delle quote associative, la verifica dell'opportunità di un accordo di ripristino della tariffa minima, la revisione delle tariffe e dei servizi (previsti incontri con Comune e fornitori), convenzioni con gli istituti di credito, collaborazione con agenzie di lavoro interinale per la fornitura di lavoratori specializzati a chiamata (con preavviso di 24 ore), corsi di formazione per dirigenti e addetti (budget revisionali, marketing, analisi dei costi aziendali, margine di profitto), costante comunicazione con i soci, cura dell'immagine esterna (rinnovo del sito web), nomina di un portavoce.  Per quanto riguarda invece la "politica associativa sul territorio", gli obiettivi sono: creare gruppi di lavoro con deleghe al confronto con le istituzioni; concertare con le istituzioni interventi immediati per allontanare nomadi, extracomunitari e vagabondi dalle zone turistiche e dalle stazioni; verificare il regolamento relativo ai lavori di manutenzione delle strade; incontri in Comune su traffico, viabilità, segnaletica, arredo urbano e pulizia; incontro con il Prefetto su sicurezza e degrado; selezionare studi professionali al fine di reperire finanziamenti anche a livello europeo; incontri con le altre associazioni al fine di concertare un programma di interventi comune; favorire manifestazioni idonee alla valorizzazione turistica del territorio.  Tutti punti che il documento del consiglio dell'Apam definisce «le basi per una corretta politica associativa» e «necessari, ma non sufficienti».  Il programma non deve però essere stato ritenuto soddisfacente dai grandi alberghi di viale Verdi e viale Quattro Novembre, che hanno confermato in blocco la loro fuoriuscita dall'associazione. I proprietari del Francia e Quirinale, Biondi, Tamerici e Principe, Tettuccio, Nizza e Suisse, Giglio e Michelangelo proseguono infatti nelle trattative per confluire in Asshotel Confesercenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web