Il dolore
Nuovo vertice all'Apam
David Meccoli
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Il presidente Francesca Taddei con i componenti del nuovo consiglio dellApam Con Francesca Taddei la prima volta di una donna
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MONTECATINI. È iniziata ieri l'era Francesca Taddei, che per il prossimo quadriennio guiderà l'Apam, prima donna a presiedere la storica associazione degli albergatori che ha quasi un secolo di vita. Struttura che però dovrà fare a meno di sette tra i più importanti hotel cittadini, che nei giorni scorsi hanno scritto una lettera in cui annunciavano la volontà di non rinnovare l'adesione. «Sono felice e soddisfatta, ma soprattutto orgogliosa di rappresentare le migliori aziende alberghiere di Montecatini»: queste le prime parole della neopresidente. Un solo nome. Francesca Taddei era l'unica candidata alla presidenza. Contestualmente l'assemblea dei soci ha eletto anche i consiglieri di categoria (da una a cinque stelle) e quelli di raggruppamento, mentre i vicepresidenti saranno nominati alla prima riunione del consiglio. Il sistema elettorale dall'Apam prevede un voto per ogni azienda, uno ogni 10 posti letto e uno sulla base della quota versata (per questo una singola struttura ha a disposizione più di un voto). Consiglieri. La squadra che affianca Taddei (2411 voti) è così composta: Cristina Pancioli (consigliere di categoria 5 stelle, 118 voti), Michele Innocenti (4 stelle, 1067 voti), Giovanni Innocenti (3 stelle, 1130 voti), Marco Di Grazia (2 stelle, 94 voti), Alessandro Dami (fino a 45 posti letto). Consiglieri di raggruppamento sono: Luca Iozzelli, Helga Bracali e Alessandro Dami (fino a 45 posti letto); Stefano Biondi, Alessandro Camillozzi, Marco Fabiani, Barbara Battaglia e Pietro Livi (da 46 a 100 posti letto); Simona Orsucci, Dario Brotini, Barbara Nannini e Antonio Mariotti (oltre 100 posti letto). Rinnovato anche il collegio sindacale, che risulta composto da Franco Papi, Alfredo Lollini e Fernando Zucconi. Sette sono fuori. È la stessa neopresidente a confermare quanto già emerso nei giorni scorsi (e anticipato dal Tirreno), ovvero la fuoriuscita dall'Apam di sette importanti alberghi: il Francia e Quirinale, il Biondi, il Tamerici e Principe, il Tettuccio, il Nizza e Suisse, il Giglio, il Michelangelo. Hanno invece fatto un passo indietro rientrando in associazione, come dice sempre Taddei, il Regina e il Brasile. Insoddisfatti. «I motivi di questa spaccatura - dice Francesca Taddei - sarà chi è uscito a spiegarli. Ognuno di noi si è adoperato affinché ciò non avvenisse. Io stessa ho cercato un punto d'incontro e ho portato avanti la trattativa, ma evidentemente le loro aspettative non sono state soddisfatte. Dispiace che in un momento così importante e con nuove persone con voglia di lavorare alla guida dell'associazione sia stata presa questa decisione. Se possono ripensarci? La loro lettera è chiara, così come l'intenzione di lasciare l'Apam». Continuità. «Nel 1905 - dice ancora Francesca Taddei - nasce il Comune di Montecatini e nello stesso anno nasce la nostra associazione: un nobile lavoro condotto con dedizione e maestria da chi mi ha preceduto. E' con questo sentimento che intendo iniziare il mio mandato».
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