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Montecatini

Banda del kalashnikov: un assolto

In appello si chiude la vicenda processuale di Adriano Curovich

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 BUGGIANO. Un'assoluzione nel processo d'appello, svoltosi ieri a Firenze, per il caso della cosiddetta banda del kalashnikov.  Quello di ieri era il secondo capitolo giudiziario dell'operazione ribattezzata con il nome del mitragliatore russo e che nel giugno 2008 portò in carcere otto persone (più due ai domiciliari), ritenute a vario titolo coinvolte in una lunga serie di incursioni in mezza Toscana. Secondo l'accusa la banda del mitra sarebbe stata responsabile di almeno trentuno episodi nell'arco di un anno e mezzo di scorribande. In sette erano già usciti dal processo ricorrendo al rito abbreviato e a un patteggiamento.  Ieri a Firenze si è svolto l'appello che interessava, fra gli altri, il 29enne Adriano Curovich, di Borgo a Buggiano, che in primo grado era stato condannato a dieci anni di reclusione e a 4mila euro di multa per associazione a delinquere finalizzata al compimento di furti e rapine. Assistito dall'avvocato Giovanni Battista Salvetti il Curovich è stato assolto.

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