Proteste
I conti di Pieve/2. Il Polo parla di consuntivo minimalista
«Annunci non mantenuti»
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PIEVE. «Un resoconto minimalista e in netto contrasto con gli annunci fatti dall'amministrazione in fase di insediamento»: così il responsabile del Polo per Pieve commenta il consuntivo 2009 della giunta Alamanni. «Nessuna partecipazione o decisione condivisa per il Prg - prosegue la nota - tant'è che a oggi ha prodotto risultati economici di poco conto. Un piano per insediamenti produttivi in itinere ma atteso da oltre 20 anni, che avrà il medesimo esito negativo qualora non vengano apportate notevoli correzioni. Dove sono quei proventi per i permessi a costruire che avevano profetizzato al momento dell'approvazione del regolamento urbanistico? Nel 2009 sono stati "realmente incassati" solo 179mila euro». «Essendo sprovvisti - continua Familiari - di un Prg ben fatto e di un Pip adeguato è facile constatare come il nostro gettito Ici di 1.140.628 euro sia una cifra assai inferiore rispetto alle altre realtà. L'inapprezzabile consuntivo del Comune di Pieve, meno 26% rispetto al preventivo, ha risentito oggettivamente del clima elettorale per le comunali: chi ci governa, come in passato, non ha voluto scontentare nessuno. Se nel 2008 per la gestione dell'impianto La Palagina si spendevano circa 13mila euro, prima della tornata elettorale siamo arrivati a 37.950. Poi un fiume di soldi anche per la periferica strada vicinale di via Falciano e potrei continuare. Per confezionare un consuntivo 2009 assai carente e mostrare all'opinione pubblica un avanzo di 1.120.474 euro hanno dovuto lucidare le poche argenterie di casa. Se togliamo i 360mila euro incassati dalla "svendita" della vecchia stazione e quanto accantonato per la costruzione della promessa e mai realizzata scuola Galilei, il surplus si riduce a pochi euro. Il comitato civico "Polo per Pieve" è scettico sulle decisione prese da questa amministrazione e ha perso le speranze per una parte dell'opposizione che non capisce neanche di che cosa si parli».
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