Attenzione
Sarà necessario abbassare ulteriormente la base di partenza per l’acquisto che era stata fissata in 8 milioni di euro
Ancora fumata nera per Grotta Parlanti
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L’albergo in fase di costruzione nel complesso Grotta ParlantiNessun acquirente nemmeno alla quarta asta del complesso turistico e termale
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MONSUMMANO. Ancora fumata nera per Grotta Parlanti. Anche il quarto tentativo di trovare un acquirente per il complesso turistico-termale è andato deserto. Venerdì 30 aprile nessuno si è presentato allo studio del notaio pistoiese Antonio Marrese per partecipare all'asta. A nulla è servito cambiare la formula di vendita, passando dall'offerta in busta chiusa alla vera e propria asta con rilanci. Nello studio notarile non è arrivata nessuna manifestazione di interesse. Probabilmente la cifra di partenza per l'intero complesso (8 milioni, con rilanci minimi di 200mila euro) viene ritenuta ancora troppo alta.
Per i primi due tentativi di vendita (lo scorso settembre) la cifra di partenza era stata di 8 milioni e 600mila euro, poi abbassata a 8 per il nuovo incanto (sempre deserto) che si sarebbe dovuto tenere il 19 aprile. A questo punto si dovrà procedere con una nuova asta (probabilmente tra due o tre mesi), nella speranza di trovare un acquirente intenzionato a investire, oltre ai soldi dell'acquisto anche quelli, e saranno molti, necessari a completare l'opera di rilancio in cui non è riuscito il precedente presidente dello stabilimento, l'imprenditore siciliano Mariano Azzolini.
Un'opera sulla carta faraonica, ma che si arenò di fronte all'assenza di imprenditori disposti a partecipare al progetto, che prevedeva un albergo a 4 stelle da 80 posti, tre piscine terapeutiche coperte (la più grande delle quali alimentata direttamente dall'acqua di sorgente a 32 gradi), e una piscina non termale. Il complesso al centro dell'asta si sviluppa su una superficie di circa 40mila metri quadrati, comprende l'albergo (disposto su quattro piani più un seminterrato), con 78 camere, ristorante e servizi vari.
Quindi ci sono lo stabilimento termale, su due piani, con la grotta termale naturale, la sala polivalente (destinata anche a ospitare congressi), piscine coperte e piscina scoperta, palestra, parcheggio e parco.
Per i primi due tentativi di vendita (lo scorso settembre) la cifra di partenza era stata di 8 milioni e 600mila euro, poi abbassata a 8 per il nuovo incanto (sempre deserto) che si sarebbe dovuto tenere il 19 aprile. A questo punto si dovrà procedere con una nuova asta (probabilmente tra due o tre mesi), nella speranza di trovare un acquirente intenzionato a investire, oltre ai soldi dell'acquisto anche quelli, e saranno molti, necessari a completare l'opera di rilancio in cui non è riuscito il precedente presidente dello stabilimento, l'imprenditore siciliano Mariano Azzolini.
Un'opera sulla carta faraonica, ma che si arenò di fronte all'assenza di imprenditori disposti a partecipare al progetto, che prevedeva un albergo a 4 stelle da 80 posti, tre piscine terapeutiche coperte (la più grande delle quali alimentata direttamente dall'acqua di sorgente a 32 gradi), e una piscina non termale. Il complesso al centro dell'asta si sviluppa su una superficie di circa 40mila metri quadrati, comprende l'albergo (disposto su quattro piani più un seminterrato), con 78 camere, ristorante e servizi vari.
Quindi ci sono lo stabilimento termale, su due piani, con la grotta termale naturale, la sala polivalente (destinata anche a ospitare congressi), piscine coperte e piscina scoperta, palestra, parcheggio e parco.
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