Sicurezza
Il capogruppo del Pdl Lapenna attacca la giunta e poi al momento del voto sceglie lastensione
«Nemmeno iniziati i lavori già programmati»
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Alberto Lapenna 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Il ricorso alla new tecnology non basta a convincere il capogruppo del Pdl Alberto Lapenna, che, nell'annunciare l'astensione, ha criticato fortemente le scelte della giunta Bellandi. Giunta accusata di non avere «neppur iniziato una serie di lavori che la precedente amministrazione aveva programmato, per un milione di euro. Dalla manutenzione straordinaria e adeguamento della normativa antincendio alle scuole al restauro del municipio, per il quale avevamo previsto una spesa di 300mila euro. E poi la ristrutturazione del mercato, gli investimenti sul cimitero, la manutenzione di strade e piazze. È vero che l'avanzo è di oltre 6 milioni. Ma più di 3 derivano dal residuo dell'esercizio precedente non realizzato. E i debiti fuori bilancio sono diminuiti del 90%: un dato che non si può ignorare». Ennio Rucco, assessore alle politiche sociali e all'istruzione, a margine del consiglio afferma: «I servizi ai cittadini vanno migliorati. In questi mesi abbiamo lavorato con questo obiettivo. In alcuni settori certe scelte sono state fatte e annunciate nel bilancio preventivo. Nei prossimi mesi troveranno attuazione. Abbiamo lavorato partendo dal basso, facendo una ricognizione di tutti i plessi e preoccupandoci di ogni dettaglio, a partire dai banchi. L'attenzione e la passione migliorano i servizi. Mi riferisco alla mensa, ai centri estivi e ad altri progetti che attueremo nei prossimi mesi». Il vice sindaco Edoardo Fanucci ha speso parole positive per il suo predecessore Vincenzo De Carlo: «Sotto l'aspetto del controllo dei conti, l'amministrazione precedente aveva fatto un buon lavoro. Per De Carlo ho stima e rispetto. Rispetto al bilancio di previsione ci sono discrasie: abbiamo operato forti variazioni perché le nostre priorità sono differenti da quelle della giunta passata». Fanucci sui residui passivi ha poi ricordato che «una indagine della Corte dei conti ci ha segnalato che vanno ridotti».
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