Attenzione
Due mesi per rimuovere la frana
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La frana che ha dimezzato la carreggiata della via Mammianese La Provincia illustra i motivi del ritardo dei lavori al San Lorenzo
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PESCIA. I lavori alla frana di San Lorenzo, interrotti per causa di forza maggiore stanno per riprendere e dureranno circa 2 mesi: è quanto si legge su un intervento della Provincia che vuole rassicurare gli abitanti della Svizzera Pesciatina. «I ritardi lamentati - si legge sulla nota - sono dovuti alle necessarie verifiche tecniche e agli adempimenti amministrativi previsti per un intervento di tale portata. Ripercorrendo la storia di questo intervento si evidenzia come la Provincia sia sempre stata attiva. Dopo l'intervento di somma urgenza e la riapertura della transitabilità a senso unico alternato nel gennaio 2009, furono subito eseguiti rilievi per la messa in opera dei lavori. Iniziò poi il necessario periodo di osservazione dell'eventuale evoluzione del dissesto e l'asportazione del materiale franato. A primavera 2009, verificata la stabilità della pendice, fu iniziata la progettazione dell'intervento di stabilizzazione. Al contempo entrarono in vigore nuove regole sulle costruzioni in zone sismiche, che resero necessario implementare la progettazione, fase che fu conclusa a settembre col deposito del progetto completo edaggiornato (Dia, pratica del parere di vincolo idrogeologico, autorizzazione Autorità di Bacino, nulla osta del demanio idrico e della soprintendenza, deposito del progetto delle strutture al Genio Civile). A metà novembre è arrivato il parere necessario per l'avvio dei lavori, il cui cantiere è stato allestito senza mai interrompere la viabilità». Però, prosegue la Provincia, «il maltempo tra dicembre 2009 e gennaio 2010 ha bloccato l'intervento, anzi ha provocato uno scalzamento del torrente Pescia in corrispondenza del cantiere stesso, per cui si è dovuto iniziare un intervento in alveo che ha comportato l'utilizzo del cantiere allestito per i lavori della frana. Tale intervento si è concluso a marzo. I lavori previsti ripartiranno entro la metà di aprile, condizioni metrologiche permettendo, e la durata sarà di circa due mesi».
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