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Case ecologiche e antisismiche A Traversagna nuove tecnologie applicate alle costruzioni

Luca Signorini
Uno degli edifici in costruzione nella frazione di Traversagna
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Uno degli edifici in costruzione nella frazione di Traversagna

Arriva in Valdinievole un innovativo progetto edilizio che applica anche ai grossi edifici il principio del "fai da te"

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 MASSA COZZILE. Pare un bricolage, in realtà è l'ultima frontiera in fatto di edilizia. In uno scatolone sigillato troviamo una struttura a tralicci in filo d'acciaio galvanizzato (da 6 a 50 cm lo spessore), i pannelli di riempimento (neopor, sughero, lana di vetro, truciolato) e alcune griglie di varie dimensioni (le "casseforme") oltre, naturalmente, al calcestruzzo. Le griglie, già assemblate, si presentano in blocchi, pannelli con una lunghezza media di un metro e 20 centimetri e un'altezza di circa tre metri.  Pare un bricolage dicevamo, in in realtà sono i materiali per costruire una casa. Si tratta di un inconsueto metodo edilizio. Un metodo al 100% antisismico e anticiclopico, che impedisce la propagazione del fuoco, che è ecosostenibile (minori sprechi in cantiere ed edificio a basso consumo energetico), che elimina i fenomeni di umidità (le muffe e le condense), protegge dai fulmini, dai campi magnetici ed elettrostatici (grazie all'effetto di "Gabbia di Faraday" che si viene a creare con la trama di acciaio della struttura), e che garantisce l'isolamento acustico e da bruschi e repentini cambiamenti atmosferici (fresco in estate e caldo in inverno).  Sorriderà il portafoglio sia del costruttore che del proprietario. Poca è infatti la manodopera da utilizzare in cantiere (2 o 3 operai specializzati), ma poca è anche la manutenzione (i materiali non si deteriorano e non si decompongono per anni) e, grazie all'isolamento termico, chi ci vive dovrà azionare ben poche volte il termostato.  Sorrideranno anche l'orologio, la schiena e le spalle. Il primo perché la casa vedrà la luce in un tempo ristretto, due mesi per i neofiti, un paio di settimane per chi sa già come agire. La seconda e la terza perché un pannello pesa poco più di 6 Kg al metro quadro, 23 Kg in tutto (per il pannello tipo).  Questo innovativo metodo si chiama Sismo, arriva dal Belgio (precisamente da Kalken-Laarne) e ha preso piede in varie zone del mondo. Da qualche mese ha mosso i primi passi in Valdinievole: un cantiere è già avviato in via Deledda in Traversagna (qui sono previste quattro villette su due piani, una di 125 le altre di 120 metri quadri), un altro è in fase di inaugurazione a Chiesina Uzzanese.  Il concetto Sismo risponde «alle esigenze dei promotori immobiliari, delle imprese edili e degli architetti, che devono poter costruire rapidamente ed economicamente edifici di alta qualità strutturale», recita il sito internet dell'azienda. A breve, un nuovo centro di produzione sarà varato a Guasticce, vicino Livorno, segno che la tecnologia ha trovato riscontri positivi pure in Toscana, dopo i pareri favorevoli arrivati da regioni come l'Abruzzo (il metodo Sismo è stato utilizzato nella ricostruzione post-terremoto) e Val d'Aosta (dove simili complessi immobiliari hanno visto la luce già alla fine degli anni Settanta). In ritardo, è arrivata anche la Toscana (e la Valdinievole).

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