La manifestazione
delibera sulle Terme
«Ha ragione il sindaco»
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Alberto LapennaNella polemica tra sindaco Bellandi e opposizione sulla delibera di mercoledì scorso che ha cancellato lo status di Servizio pubblico locale alle Terme di Montecatini, si inserisce oggi il consigliere comunale del Pdl (e coordinatore provinciale del partito) Alberto Lapenna
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MONTECATINI. Nella polemica tra sindaco Bellandi e opposizione sulla delibera di mercoledì scorso che ha cancellato lo status di Servizio pubblico locale alle Terme di Montecatini, si inserisce oggi il consigliere comunale del Pdl (e coordinatore provinciale del partito) Alberto Lapenna. Lo fa con una dichiarazione un po' a sorpresa, in quanto, in sostanza, porta acqua al mulino di Bellandi. Lapenna dice che «per quanto riguarda la mia posizione come consigliere comunale rispetto alla posizione assunta dal sindaco, devo affermare con estrema chiarezza che condivido molte delle cose da lui dette. Ritengo, infatti, che all'amministratore unico Giovanni Fiori non si debbano stringere lacci e laccioli tali da ostacolare la realizzazione del mandato che Comune e Regione gli hanno conferito. Ritengo inoltre che il Comune abbia diversi mezzi per controllare l'andamento delle Terme. Che non mi pare possano essere paragonabili a un'azienda di raccolta dei rifiuti, o alla Montecatini parcheggi. Terme Spa è una società che dovrebbe produrre utili per l'amministrazione e fare scelte in funzione del rilancio della città. Non vi è un contratto di servizio come succede con i pubblici servizi». Piuttosto, Lapenna si trova in disaccordo sulla scelta della maggioranza di non aver rinviato la decisione: «A ridosso delle elezioni - sottolinea - tutte le assemblee elettive vengono sospese, mentre a Montecatini si convoca un consiglio comunale con un argomento così importante. Io non ho potuto parteciparvi in quanto impegnato nella campagna elettorale. Mi risulta che il nostro gruppo abbia chiesto il rinvio di una settimana, ma questo non è stato concesso». Resta il fatto che sulla materia del contendere, Lapenna si "smarca" dalle posizioni assunte dai suoi colleghi del Pdl Spadoni, Quaranta e Lenzi (più Mencarelli di Amo Montecatini), che mercoledì hanno votato contro. «Se fossi stato presente - si limita a dire - personalmente mi sarei astenuto».
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