Lutto
L’inchiesta/2
Sono la pioggia e il traffico i nemici di Alberghi
Francesca Maltagliati
Un continuo via vai di auto e un incrocio spesso affollato. Il quartiere degli Alberghi si sviluppa lungo l'omonima strada che, dalla stazione, va verso Chiesina. Su questa via il traffico è ininterrotto per tutto l'arco della giornata
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PESCIA. Un continuo via vai di auto e un incrocio spesso affollato. Il quartiere degli Alberghi si sviluppa lungo l'omonima strada che, dalla stazione, va verso Chiesina. Su questa via il traffico è ininterrotto per tutto l'arco della giornata. Ma se questo è il problema più evidente, a cui residenti e commercianti fanno subito riferimento, non è l'unico evidenziato da chi lì vive e lavora.
«Un problema che c'è sempre e si ripresenta ogni anno - dice Fausto Pellegrini, titolare del Bar del Magro - è l'allagamento della strada quando piove. Prima lavoravo in un altro locale, sempre in questa strada e posso dire che ormai sono 21 anni che succede. Anche quest'inverno, quando è piovuto per vari giorni la strada si è allagata».
«Davanti al campo sportivo - fa eco Sara Romoli, una ragazza che abita agli Alberghi - quando piove molto la strada viene completamente sommersa». Sara, che nella zona ha sempre vissuto, ha ben presenti i problemi del quartiere e non si perita a elencarli: «Troppo traffico e troppi pochi parcheggi. Non ci sono parchi o spazi per bambini e anziani. Le fermate dell'autobus sono poche e anche le corse».
Anche la maggior presenza di stranieri, che hanno cominciato a immettersi nel tessuto commerciale cittadino, comincia a creare qualche preoccupazione. «Un po' di paura c'è - continua Sara - e poi ci sembra che da parte dell'amministrazione si voglia tutelare più loro che noi».
Torna sul problema allagamenti Melissa Ramogni, che lavora nella pasicceria "Mariani": «Abbiamo anche dovuto chiamare il Comune, perchè in strada dalle fognature uscivano i topi. Dovrebbero pulirle più spesso. E poi mancano i parcheggi. Spesso chi abita qui parcheggia lungo la strada. Anche se c'è l'obbligo del parchimetro e non si dovrebbe sostare per più di un'ora nessuno lo rispetta».
Di questo problema si lamentano soprattutto i commercianti i quali vorrebbero che i posti auto lungo la strada fossero lasciati liberi dopo un tot, come peraltro un obbligo impone, per permettere un maggiore afflusso di clienti i quali, invece, spesso non si fermano proprio perchè è difficile trovare un posto. Il titolare della pizzeria "Schiribizzo", Roberto Bagnini, che si trova proprio accanto alla pasticceria, suggerisce maggiore attenzione da parte delle autorità: «Forse dovrebbero esserci maggiori controlli - dice Roberto - perchè c'è anche il problema dei camion enormi che passano in continuazione. C'è un divieto e non credo che tutti abbiano il permesso per transitare qui. A volte abbiamo visto passare dei veri e propri tir».
Sono quindi problematiche che si trascinano da lungo tempo, quelle evidenziate nel quartiere, per le quali pare non sia mai stata trovata una soluzione definitiva, nonostante i reclami fatti per esempio per quanto riguarda gli allagamenti delle strade e la mancanza di parcheggi. A queste problematiche se ne è aggiunta un'altra negli ultimi tempi: la mancanza d'illuminazione della strada dal circolo fino al semaforo. Sembra infatti che alcuni lampioni si siano fulminati e, nonostante siano trascorsi alcuni mesi - come dicono alcuni commercianti - nessuno ha ancora risolto la situazione.
«Un problema che c'è sempre e si ripresenta ogni anno - dice Fausto Pellegrini, titolare del Bar del Magro - è l'allagamento della strada quando piove. Prima lavoravo in un altro locale, sempre in questa strada e posso dire che ormai sono 21 anni che succede. Anche quest'inverno, quando è piovuto per vari giorni la strada si è allagata».
«Davanti al campo sportivo - fa eco Sara Romoli, una ragazza che abita agli Alberghi - quando piove molto la strada viene completamente sommersa». Sara, che nella zona ha sempre vissuto, ha ben presenti i problemi del quartiere e non si perita a elencarli: «Troppo traffico e troppi pochi parcheggi. Non ci sono parchi o spazi per bambini e anziani. Le fermate dell'autobus sono poche e anche le corse».
Anche la maggior presenza di stranieri, che hanno cominciato a immettersi nel tessuto commerciale cittadino, comincia a creare qualche preoccupazione. «Un po' di paura c'è - continua Sara - e poi ci sembra che da parte dell'amministrazione si voglia tutelare più loro che noi».
Torna sul problema allagamenti Melissa Ramogni, che lavora nella pasicceria "Mariani": «Abbiamo anche dovuto chiamare il Comune, perchè in strada dalle fognature uscivano i topi. Dovrebbero pulirle più spesso. E poi mancano i parcheggi. Spesso chi abita qui parcheggia lungo la strada. Anche se c'è l'obbligo del parchimetro e non si dovrebbe sostare per più di un'ora nessuno lo rispetta».
Di questo problema si lamentano soprattutto i commercianti i quali vorrebbero che i posti auto lungo la strada fossero lasciati liberi dopo un tot, come peraltro un obbligo impone, per permettere un maggiore afflusso di clienti i quali, invece, spesso non si fermano proprio perchè è difficile trovare un posto. Il titolare della pizzeria "Schiribizzo", Roberto Bagnini, che si trova proprio accanto alla pasticceria, suggerisce maggiore attenzione da parte delle autorità: «Forse dovrebbero esserci maggiori controlli - dice Roberto - perchè c'è anche il problema dei camion enormi che passano in continuazione. C'è un divieto e non credo che tutti abbiano il permesso per transitare qui. A volte abbiamo visto passare dei veri e propri tir».
Sono quindi problematiche che si trascinano da lungo tempo, quelle evidenziate nel quartiere, per le quali pare non sia mai stata trovata una soluzione definitiva, nonostante i reclami fatti per esempio per quanto riguarda gli allagamenti delle strade e la mancanza di parcheggi. A queste problematiche se ne è aggiunta un'altra negli ultimi tempi: la mancanza d'illuminazione della strada dal circolo fino al semaforo. Sembra infatti che alcuni lampioni si siano fulminati e, nonostante siano trascorsi alcuni mesi - come dicono alcuni commercianti - nessuno ha ancora risolto la situazione.
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