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Sindaco in piazza per dire no all'ipotesidi un nuovo ospedale

Francesca Maltagliati
Il sindaco di Pescia Roberta Marchi e, sotto, la manifestazione in piazza Mazzini
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Il sindaco di Pescia Roberta Marchi e, sotto, la manifestazione in piazza Mazzini

Per la maggioranza parlare adesso di un nuovo ospedale a Pescia ha il sapore di uno "spot elettorale" ed è stato detto con chiarezza alla manifestazione promossa ieri in piazza Mazzini.
Erano circa centocinquanta gli intervenuti che durante la mattinata si sono raccolti ai piedi del palazzo comunale per ascoltare gli interventi del sindaco e di altri esponenti dell'amministrazione

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PESCIA. Per la maggioranza parlare adesso di un nuovo ospedale a Pescia ha il sapore di uno "spot elettorale" ed è stato detto con chiarezza alla manifestazione promossa ieri in piazza Mazzini.
Erano circa centocinquanta gli intervenuti che durante la mattinata si sono raccolti ai piedi del palazzo comunale per ascoltare gli interventi del sindaco e di altri esponenti dell'amministrazione che hanno deciso di avere «un confronto diretto con la cittadinanza» su una questione che negli ultimi tempi ha trovato molto spazio nell'agenda dei vari politici di turno.
Tante le perplessità manifestate nonostante le varie formazioni politiche pesciatine abbiano sempre espresso la volontà di mantenere tale struttura nella città.

«Abbiamo deciso di parlare direttamente alla gente - ha spiegato al megafono il sindaco, Roberta Marchi - perché i vari interventi che appaiono ogni giorno sulla stampa stanno disorientando le persone. Per questo abbiamo detto chiaramente che non è questo il momento di parlare di un nuovo ospedale».
È stato, infatti, tutto orientato alla difesa della struttura esistente l'intervento del primo cittadino che non ha mancato di criticare «i teorici del baricentrismo», coloro cioè che ritengono che l'attuale nosocomio non si trovi in una posizione abbastanza centrale per servire in maniera efficiente tutta la Valdinievole.

«Bisogna pensare - ha detto Roberta Marchi - che l'ospedale di Pescia serve anche parte della provincia di Lucca, quindi mi piacerebbe capire di quale centralità si parla. Dove dovrebbe nascere un nuovo ospedale? Sulla Camporcioni?».
Il sindaco ha poi continuato ribadendo la necessità di investire sull'attuale struttura, palesando il rischio di veder dimenticato l'attuale ospedale con questa discussione che si è innescata sull'ipotetico nuovo nosocomio.

«Come amministrazione - ha promesso - ci impegneremo a creare quelle infrastrutture a servizio della zona ospedaliera. Mancano i parcheggi. Non è possibile che si debba girare due ore per trovare un posto per andare in ospedale. Bisogna poi impegnarsi per riportare i servizi all'interno della struttura, a partire dalla mensa».
Marchi però non si ferma qui e ai presenti ha parlato anche di «incrementare i servizi ipotizzando l'idea di un asilo-nido interno per i dipendenti e anche i posti letti per i familiari dei degenti». Chiede poi a gran voce «che vengano investiti subito» quei 12 milioni di finanziamenti messi a disposizione dall'Asl l'anno passato per il Cosma e Damiano.

«Non ci vengano a dire - ha incalzato la Marchi - che i soldi ci sono ma che, se volessimo, si potrebbe fare anche un nuovo ospedale. È dallo scorso maggio che aspettiamo la ristrutturazione dell'ex filanda».
«Non fatevi abbindolare - ha poi concluso l'assessore alla salute, Francesco Conforti - perché parlare di un nuovo ospedale è solo una manovra elettorale».

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